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Cosa Vedere A Orvieto In Un Giorno

 Cosa vedere a Orvieto. La nostra miniguida ti spiega cosa vedere, cosa fare e cosa mangiare per scoprire Orvieto a 360°!

Orvieto, una delle città più antiche di Italia, deve le sue origini alla civiltà etrusca: i primi insediamenti risalgono al IX° secolo a.C. e si localizzarono all'interno delle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge attualmente la cittadina umbra.
Impossibile non iniziare il nostro tour orvietano dallo splendido Duomo, un variopinto esempio di architettura romanico-gotica, ricchissimo di opere d'arte, che custodisce al suo interno il Sacro Corporale. Iniziato nel 1290, fu poi continuato da Lorenzo Maitani, al quale si deve in particolare la mirabile facciata con i suoi eccezionali bassorilievi; l'elegante fronte, largo 40 metri ed alto 52 m, è impreziosito da mosaici e dal rosone di Andrea Orcagna. L'interno del Duomo è ornato di importanti opere, tra le quali i celebri affreschi di Luca Signorelli e il Reliquiario del Corporale.

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Gli affreschi della Cappella Nuova (eseguiti dal 1499 al 1504 da Luca Signorelli, che vi raffigurò Paradiso e Inferno, eletti e reprobi, scene con profeti, angeli e santi) vi lasceranno sicuramente senza fiato per la loro bellezza e la luminosità dei loro colori.
Nella cappella posta sul lato opposto della chiesa, si trova il Reliquiario del Corporale, un celebre capolavoro d'oreficeria eseguito nel 1337-1338 dal senese Ugolino di Vieri, che custodisce il Corporale che nel 1263 si macchiò di sangue allorché un prete boemo, celebrando la Messa senza fede, spezzò l'ostia consacrata, da cui fuoriuscì il sangue.

Nella parte posteriore del Duomo si trovano i Palazzi dei Papi, austeri edifici duecenteschi intitolati a Urbano IV, Martino IV, Bonifacio VIII. In quest'ultimo, detto anche Palazzo Soliano, si trova il Museo dell'Opera del Duomo.

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Cosa fare a Orvieto

Dopo aver ammirato queste meraviglie, cosa fare a Orvieto? Sicuramente immergersi nell'atmosfera senza tempo della Città Sotterranea che fu interamente ricavata dalle cavità scavate dagli abitanti nel corso dei secoli, ricca di pozzi e grotte; il più famoso è probabilmente il Pozzo di San Patrizio, accanto ai giardini comunali che si trovano all'interno della Fortezza dell'Albornoz.

Il pozzo, straordinaria opera di ingegneria civile del Cinquecento, fu scavato per volere di Clemente VII, rifugiatosi ad Orvieto durante il sacco di Roma nel 1527. La sua realizzazione, voluta per motivi di sopravvivenza in caso di assedio o calamità naturali, fu affidata ad Antonio da Sangallo, coadiuvato da Giovanni Battista da Cortona. Le sue dimensioni sono impressionanti: profondo 62 metri, ha un diametro di 13,5 metri. Tutt'attorno si snodano due scale a chiocciola elicoidali che non si incontrano mai; le due scalinate, composte da 248 gradini ognuna, ricevono luce da 72 finestre creando un'atmosfera surreale.

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Non tutti sanno che...>> Il nome Pozzo di San Patrizio si deve all'analogia con la leggendaria caverna che si trovava su un'isola del Lough Derg, in Irlanda, meta di pellegrinaggio in epoca medievale.

Il sottosuolo della città riserva però ancora tante sorprese; a pochi passi dal Duomo i cunicoli e le cavità svelano un altro mondo da scoprire: è quello di Orvieto Underground, che consente di effettuare visite guidate in un complesso sotterraneo polivalente scavato a partire dal IX secolo a.C.; anche qui pozzi, cave, laboratori e frantoi per le olive hanno garantito la sopravvivenza degli abitanti in superficie per millenni.

Orvieto è anche ricca di tradizioni; oltre alle funzioni religiose e all'esposizione della santa reliquia, esiste un corteo storico rievocativo che coinvolge 400 figuranti, e la Festa della Palombella, risalente al Trecento. In quest'occasione viene fatta «volare» una colomba, legata a una raggiera scoppiettante di mortaretti su un cavo d'acciaio dalla chiesa di San Francesco al Duomo; la colomba viene poi donata alla prima coppia di sposi di quel giorno.

Cosa mangiare a Orvieto 

Dopo tanto camminare anche lo stomaco vuole la sua parte...per cui non potevamo non concludere la miniguida consigliandovi cosa mangiare a Orvieto!

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Una particolarità unica è la Pera di Monteleone d' Orvieto, detta anche “bistecca del villano” per la consistenza e per le sue incredibili proprietà nutritive; il piccione, la "palomba alla leccarda" ed il "pollo alla cacciatora" sono tra i piatti più antichi e tipici della città; come dessert vi consigliamo di provare i ciambelloni con l'anice.

Ma Orvieto è conosciuta soprattutto per il vino, il famoso Grechetto, ma anche Trebbiano e Sangiovese che vengono prodotti in enormi quantità, ed alcune eccellenze come la Muffa Nobile, prodotto doc.

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