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Palazzo Dei Consoli

Palazzo dei Consoli

Tipologia:
  • Storia e Archeologia
Indirizzo: Piazza Grande - Gubbio
Telefono: (+39) 075 9274298

Descrizione

Quando arrivate a Gubbio, il Palazzo dei Consoli è sicuramente una delle tappe fondamentali della vostra visita. La piazza Grande che comprende anche il Palazzo del Podestà è emblema della città ed uno degli scenari preferiti dai numerosi fotografi che affluiscono in città.

Stando a quanto riportano i documenti del 1321 e 1322, il sito che ospita oggi il palazzo fu scelto perchè confinava con tutti i quartieri. Fu quindi fin da subito un centro direzionale che non era inserito in alcun quartiere ma che li toccava tutti. Per realizzare il progetto fu necessario modificare pesantemente lo stato naturale del terreno, mentre per collegare i due palazzi si costruirono le grandi volte che sorreggono la piazza, fino a farla diventare una delle più grandi piazze pensili esistenti. Il complesso ha carattere unitario, che in qualche modo anticipa la nascita di una nuova civiltà italiana.

Tornando al palazzo dei Consoli si presenta di stile gotico, con un'altezza massima stimata oltre i 60 metri. La torre campanaria e la loggia panoramica dominano la città. L'importanza del Palazzo fu chiara fin da subito ed  ospitò le principali magistrature ed istituti del Libero Comune di Gubbio.

Nella grande Sala dell’Arengo, la cittadinanza eugubina veniva rappresentata dal Consiglio Generale del Popolo. Oggi questa sala ospita il Lapidario, ossia una nutrita raccolta di iscrizioni, sculture, e decorazioni. L'intero allestimento della sala ripropone l’allestimento degli inizi del XX secolo, in concomitanza dell’inaugurazione del Museo Civico nel 1909. La collezione si articola principalmente di materiali lapidei databili tra la metà del I secolo a.C. e il III secolo d.C., relativi alla fase romana del territorio di Iguvium.

Salendo al piano superiore, troveremo il luogo dove i Consoli risiedevano e svolgevano le proprie funzioni. Particolarmente rilevanti sono la presenza di fontane interne alla sala. Oltre alle fontane dislocate sul piano, sono numerosi e di pregio gli arredamenti in legno intagliati e conservati nelle sale risalenti alla prima metà del XVI sec. quali sedie, cassoni nuziali, credenze e soprattutto l’imponente tavolo in noce proveniente dal refettorio del Monastero Benedettino di San Pietro in Gubbio. Gli ambienti del livello di Piazza Grande erano riservati invece alle funzioni del Capitano del Popolo alle cui dipendenze stavano gli Armati, alloggiati negli spazi del livello di via Gattapone. Altra particolarità per l'epoca era la presenza di un acquedotto interno che alimentava le fontane ai piani superiori, oltre a fornire numerosi servizi igienici. 

All'interno del palazzo era presente anche l’antica Cappella che oggi è impreziosita dalla presenza di affreschi del XIV sec.

G.De Angelis D'Ossat scrive in proposito: "il recupero della frontalità, il gusto per i proporzionamenti classici, il ripudio dell'arco acuto, l'essenziale semplicità dell'impianto sono tutte conquiste che sbocceranno, circa un secolo dopo, nel periodo prestigioso del Rinascimento fiorentino". Fu l'eugubino Matteo di Giovannello, chiamato Gattapone, che realizzò i due edifici: uno, il Palazzo dei Consoli, destinato ad essere la residenza della suprema Magistratura del libero Comune e l'altro, il Palazzo Pretorio, residenza del podestà. Lo splendido portale della facciata del palazzo dei consoli va attribuito ad Angelo da Orvieto. Attualmente i due edifici sono di proprietà comunale. Il Palazzo dei Consoli è sede della pinacoteca e del museo archeologico e all'interno sono contenute le tavole eugubine, che sono il più importante documento per la storia dei popoli italici.

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