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Chiesa Di Sant'agostino

Chiesa di Sant'Agostino

Tipologia:
  • Religione e Spiritualità
Indirizzo: Via di Porta Romana, 7 - Gubbio
Telefono: (+39) 075 9273814
Fax: (+39) 075 9274848
www.santagostino.net  
info@santagostino.net

Descrizione

L'intero convento di Sant'Agostino si trova vicino al centro di Gubbio, appena fuori dalle mura cittadine e poco distante dalla Porta Romana che da il nome alla via dove troviamo l'intero complesso di Sant'Agostino. Nelle vicinanze troviamo anche la funivia cittadina di Sant'Ubaldo che riesce a regalare anche una bellissima veduta aerea di Gubbio e del convento di Sant'Agostino.

Il convento fu costruito nella seconda metà del XIII secolo su di un terreno donato dal comune. I lavori iniziarono e nel 1251 e terminarono del 1294.

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La chiesa di Sant'Agostino si presente con una struttura ad un'unica navata con travature sorrette da archi acuti poggianti su pilastri. Lateralmente troviamo le cappelle che riservano un gran numero di opere di rilievo, tra cui alcune degne di note Gesù e la Samaritana (1580), di Virgilio Nucci (prima cappella sin.), la Madonna del Soccorso  del sec. XV (5a cappella sin.), la Madonna di Grazia, affresco attribuito a Ottaviano Nelli (3a cappella d.) ed il Battesimo di S. Agostino (1594), di Felice Damiani (4a cappella d.).

Molto interessanti gli affreschi dell’abside e dell’arco trionfale, eseguiti dal Nelli e dalla sua bottega. Nell’arco trionfale è rappresentato il Giudizio Universale, realizzato forse con l’aiuto di Jacopo Salimbeni da San Severino. Nell’abside sono illustrate Storie della vita di S. Agostino. Questi dipinti, databili verso il 1420, rappresentano una delle principali testimonianze della pittura. La facciata fu completamente ricostruita nel XVIII secolo. 

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Il convento di Sant'Agostino

Il convento si sviluppa limitrofo alla chiesa. Le testimonianze del chiostro più datate graficamente relative sono datate verso la seconda metà del '600. Nell'800 si presume esistesse un colonnato interno perimetrale, successivamente abbattuto. Alcune di quelle colonne successivamente sono state riutilizzate per altre fabbriche della città e del territorio circostante (una la troviamo in un locale vicino all'ingresso del convento). Al centro del chiostro si trovava la cisterna per la raccolta delle acque meteoriche, mentre in posizione laterale rispetto l'ingresso, si trovava il pozzo, attualmente chiuso. In corrispondenza dei bracci sudorientale e sudoccidentale del chiostro esistevano sepolture e ossari.

Tracce del periodo gotico le troviamo accanto all'ingresso che conduce ai piani superiori, dove è presente una fontanella sopra la quale si troviamo una pietra di ignota provenienza con la scritta "S. OBLATARUM".

La torre del campanile integralmente costruita in pietra calcarea, svetta sul chiostro. La sua datazione dovrebbe risalire ad un periodo posteriore a quello della chiesa, come lasciano intendere la tamponatura di uno dei finestroni della chiesa al quale il campanile venne sovrapposto. Altre tracce fanno ipotizzare che, almeno fino alla prima metà del '400, doveva esserci un piccolo campanile a vela absidale, in seguito sostituito dall'imponente torre campanaria.

Il presepe permanente

Se volete rivivere la magia del Natale durante tutto l'anno, la visita al convento può fare al caso vostro. In una sala limitrofa al chiostro del convento è allestito un grande presepio, realizzato da giovani parrocchiani. Il locale che ospita il presepio si presta da subito, con soffitto basso e muri in pietra che fanno sembrare essere in una grotta ed elementi architettonici che fanno pensare ad una cripta. L'atmosfera è estremamente magica e raccolta.

L'origine del presepio avvenne in occasione del Natale del 1977, quando un gruppo dei parrocchiani realizzarono un presepio da aprirsi all’uscita della Messa di mezzanotte. All'inizio questo presepio era aperto solo nel periodo natalizio per poi essere demolito. Sul finire degli anni '80, si decise di passare ad un presepio visitabile per tutto l'anno e che rimanesse aperto fino a Dicembre dell’anno successivo, quando ne sarebbe creato un altro. Il progredire negli anni ha portato un continuo miglioramento del presepio, dotandolo di un ciclo completo del giorno e della notte, movimenti di nuvole, lampi, cascate ecc…e inoltre, di anno in anno, gli fu data un’impronta tematica diversa.

Dal Natale del 2003 è stato tolto il ciclo del giorno e della notte dandogli un aspetto fisso e suggestivo nello stesso tempo.

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