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Calvi dell'Umbria

Calvi dell'Umbria

PROVINCIA: Terni
PREFISSO: 0744 CAP: 05032
SUPERFICIE: 46kmq
ABITANTI: calvesi
GIORNO DI FESTA: 12 maggio
PATRONO: San Pancrazio

Calvi dell'Umbria, l'antica Carbium, è anche definita "la porta felice dell'Umbria". Adagiata su uno sperone roccioso tra verdeggianti colline digradanti verso il tevere, a ridosso del monte San Pancrazio, si erge a 410 metri sul livello del mare circondata da viti ed ulivi.

Distante da Otricoli solo 9 Km, è una terra antica, ricca di storia, di arte e di tradizioni. Già abitata nell'età del Bronzo, la sommità del monte San Pancrazio conserva i resti di un centro di culto del VI secolo. Il paese in sé ha invece origini romane, dimostrate dal ritrovamento di un'ara funeraria, monete ed altro.

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Nel sec. XI Calvi divenne proprietà dell'Abbazia di Farfa, e fu dominio ininterrotto degli Orsini in quanto vicari del Papa, dominio che termina soltanto nel 1572. Continue e spesso violente e sanguinose furono le lotte con il vicino castello di Poggio per questioni riguardanti i relativi confini, tanto che per mettere pace tra i contendenti Callisto III dovette nominare un suo commissario. Nel 1798 le truppe francesco saccheggiarono il paese. Sotto Leone XII (1823-1829) avvenne il passaggio dalla giurisdizione della Sabina a quella della Diocesi di Narni. A questo si deve oggi la sua appartenenza alla regione Umbria. Salendo verso la piazza principale, si passa attraverso tipiche e pittoresche vie medioevali, tra antiche case, torri, archi e volte.

Arrivati in piazza, ci si trova di fronte all'elegante Chiesa di Santa Brigida, antistante il grande complesso monumentale del Monastero delle Orsoline, costruito nel 1744 assieme all'annessa Chiesa di San Antonio. In quest'ultima trova alloggio un pregevolissimo Presepe in terracotta policroma costituito da trenta figure, alcune in grandezza naturale, databile alla prima metà del XVI secolo. Autori dell'opera sembrerebbero, secondo la tradizione, i fratelli abruzzesi Giovanni e Raffaele da Montireale. 

Di notevole interesse storico e artistico sono la chiesa a pianta ottagonale della SS. Trinità, eretta nella prima metà del '400, e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta che conserva pregevoli dipinti. Calvi dell'Umbria è conosciuta anche come il paese dei presepi, e non solo a causa del presepe in terracotta di cui si è parlato. Infatti moltissime scene della natività, realizzate di recente in forma di murales da noti pittori italiani e stranieri, abbelliscono oggi i muri delle vecchie case. Come se non bastasse, durante il periodo natalizio, il paese ospita un famoso presepe vivente. Nel mese di maggio di ogni anno, hanno luogo fin dal medievo le cerimonie religiose e le rievocazioni storiche legate alla festa di San Pancrazio patrono del paese e protettore delle libertà comunali. Nel giorno del Corpus Domini viene stesa sulle vie ed i vicoli del centro storico una suggestiva e variopinta infiorata.

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