Itinerari ad Orvieto
- itinerari turistici ad Orvieto e percorsi suggeriti
Approfondimenti
Duomo di Orvieto
Mosaici del Duomo di Orvieto
Orvieto Underground
Pozzo di San Patrizio
Vino Orvieto Classico
Itinerari ad Orvieto
Itinerari turistici e percorsi suggeriti
Da Orvieto a Todi – Il Passaggio Francescano nelle Oasi Naturalistiche
Orvieto è l’ennesima testimonianza del fatto che l’Umbria possa essere considerata a tutti gli effetti un “museo diffuso”. La meraviglia del suo Duomo, uno tra i capolavori assoluti dell’architettura romanico-gotica, s’inserisce in un ambiente di grande interesse paesaggistico, certamente uno dei più incontaminati e ricchi di belvedere della regione, complice anche il meraviglioso colpo d’occhio offerto dalle sponde del Lago di Corbara e dall’Oasi di Alviano, due bacini idrici artificiali che insieme al Tevere contribuiscono a qualificare il territorio. Concludiamo l’itinerario attraversando la comunità montana del Monte Peglia e Selva di Meana, al cui interno si trovano siti naturalistici di grande attrattiva e deliziosi borghi medievali come Montecastello di Vibio.
Lo splendore millenario di Orvieto. Sin dalla Protostoria popolazioni primitive scelsero la rupe orvietana per la posizione naturalmente protetta e, di conseguenza, sicura. Fu tuttavia per merito degli Etruschi, di cui si conservano numerose necropoli, tra cui quella del Crocifisso, che avvenne la colonizzazione definitiva della zona. Nel 264 a.C. le truppe romane espugnarono la città e, durante il periodo altomedievale, Orvieto subì terribili invasioni barbariche; in seguito divenne libero Comune. Va inoltre ricordata la stagione che vide la città al centro della lotta contro le eresie, nei secoli XII e XIII; essa è considerata, insieme a Viterbo, l’ultimo baluardo dell’ortodossia cattolica prima che l’onda ereticale giungesse a Roma.+
Orvieto e Luca Signorelli. La fondazione della cattedrale di Orvieto risale al 1290, anche se dobbiamo notare come il progetto iniziale abbia subìto varie modifiche per l’avvicendarsi degli architetti e dei diversi artisti nel corso dei secoli. Arnolfo di Cambio, per primo,ottenne la conduzione del cantiere ma dopo alcuni anni l’onere, e onore, passò a Lorenzo Maitani; proprio al senese oggi si attribuisce la paternità del tempio e dei rilievi delle Storie della Genesi e del Giudizio Finale scolpiti in facciata. Lungi dall’esser compiuto alla morte del Maitaniil Duomo subì notevoli modifiche, soprattutto nella zona absidale e, nel corso dei secoli, ha ospitato considerevoli opere dei più noti maestri dell’arte.+
Il Lago di Corbara, il Lago di Alviano e il Miracolo Francescano. In poco meno di mezz’ora, lasciandoci alle spalle Orvieto, raggiungiamo il Lago di Corbara (Orvieto Scalo, SS 71, SS 79 bis, località Sette Martiri), un bacino artificiale con una superficie di dieci chilometri creato lungo il Tevere tra il 1959 e il 1962 grazie a una diga per lo sfruttamento dell’energia idroelettrica. Corbara è un territorio d’eccellenza sotto il profilo eno-gastronomico: la zona che circonda il bacino idrico è abbondante di vigneti che danno vita alla doc “Lago di Corbara”. Civitella del Lago è il borgo che sovrasta l’invaso di Corbara e il belvedere sullo specchio d’acqua offre uno dei panorami più belli dell’Umbria tutta: tipica del luogo è l’Ovo Pinto, una manifestazione basata sulla decorazione delle uova, pratica che trova le sue origini nel tradizionale rito dello scambio di uova durante il periodo pasquale. Un museo civico raccoglie e conserva migliaia di uova, di tutte le specie animali, dipinte o scolpite da artisti professionisti o da semplici amatori.+
Il Sentiero di San Francesco tra le acque di Corbara e Alviano. Attorno al Lago di Alviano la storiografia francescana ha raccolto innumerevoli testimonianze di notevole attrattiva: miracoli, eremi e conventi raccontano il suo passaggio e la sua predica. Iniziamo il nostro percorso dal Convento di Pantanelli, a sud del lago di Corbara,uno dei centri di più grande pregnanza spirituale dell’Umbria perché vissuto da San Francesco e da Fra’ Jacopone da Todi: San Francesco partecipò alla sua costruzione, nel 1216, e Jacopone (che si era fatto francescano nel 1278) prese ispirazione da questo luogo di preghiera per comporre molte delle sue laudi, tra cui la Stabat Mater. Nella grotta di roccia arenaria è ancora visibile il giaciglio adoperato dal santo di Assisi così come, poco distante, si trova l’elce da lui piantato e uno scoglio del fiume Tevere dove la leggenda vuole che si sia materializzato il miracolo del dialogo con i pesci.+
Montecastello di Vibio e la Campagna Tuderte. Un’ora di macchina circa ci divide dal suggestivo borgo di Montecastello di Vibio (SS 205 verso Guardea, Casaline, Montecchio, Case Nuove, SS 448, Pontecuti, Torrerosa, Canonica) in un percorso stradale che offre innumerevoli scorci panoramici e che per lunghi tratti sfiora alcuni degli orizzonti più belli della regione: è l’occasione per guardare, sotto un’altra angolatura, i due bacini d’acqua di Alviano (dall’alto del dorso collinare di Guardea) e di Corbara, uno specchio d’acqua che possiamo ammirare nel suo punto di osservazione più affascinante, quello annunciato a nord dalle Gole del Forello: uno scenario naturale d’impareggiabile bellezza che merita di essere apprezzato con calma in ogni sua parte.+
Da Orvieto a Ficulle
Da Orvieto lungo la strada statale 79 bis si raggiunge il castello di Prodo lungo la bella strada panoramica che domina il bacino idrico di Corbara.
Ancora lungo una strada di interesse paesaggistico si sale quasi sulla sommità del Monte Peglia ( 837 metri ) per raggiungere San Venanzo; da qui, con una piccola deviazione verso ovest, attraverso il borgo di Montegiove, si possono visitare Montegabbione prima e Monteleone d' Orvieto poi. Tornando verso Orvieto lungo la strada 71 si sale infine fino al castello di Ficulle.
Da Orvieto ad Allerona
Da Orvieto lungo la strada statale 448 che costeggia l' autosole in direzione sud si raggiunge il borgo di Baschi e da qui attraversando il confine con il Lazio si può visitare anche quello di Bagnoreggio.
Si prosegue in direzione nord, tornando in territorio umbro, fino a Porano e Castel Rubello e poi lungo la strada statale 71 in direzione Bolsena fino a voltare in direzione di Castel Giorgio. Ancora in direzione nord si visitano, infine, i borghi di Castel Viscardo, Rubiaglio e Allerona.
La Pasqua ed il Jazz in Umbria
1° GIORNO: Orvieto - Narni
Arrivo ad Orvieto e visita della cittadina: il magnifico Duomo, la Rupe, il Pozzo di San Patrizio. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio arrivo a Narni e visita della Narni Sotterranea.
2° GIORNO: Spoleto - Carsulae
In mattinata possibilità di fare una escursione a Spoleto famosa cittadina del Festival dei Due Mondi. Nel pomeriggio escursione agli scavi romani di Carsulae.
3° GIORNO: Cascata delle Marmore - Piediluco
Escursione a Piediluco con imbarco in ecobattello per giro del lago. Al ritorno sosta alla Cascata delle Marmore per ammirare il salto della cascata più alta d'Europa.
4° GIORNO: Stroncone - Collescipoli
Piccola escursione nei graziosi paesini di Stroncone, antico borgo feudale e Collescipoli, piccolo centro ricco di suggestioni architettoniche.
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