Itinerari a Gubbio

- itinerari turistici a Gubbio e percorsi suggeriti

Itinerari a Gubbio

Itinerari turistici e percorsi suggeriti

Visita del centro cittadino

L'itinerario inizia entrando nella città per Via matteotti dalla statale di Perugia.Procedendo per via mausoleo si giunge al Mausoleo dei Quaranta Martiri, opera dell'architetto Pietro Fringuelli, eretto a ricordo dei di quaranta patrioti eugubini trucidati dai nazisti il 22 Giugno 1944.
Proseguendo per via Matteotti si giunge alla piazza dei Quaranta Martiri dalla quale si può osservare il suggestivo panorama dei principali monumenti cittadini. Sul lato sinistro della piazza si può ammirare la chiesa di S. Francesco. Dalla piazza, procedendo per via della Repubblica si giunge alla chiesa di S.Giovanni quindi per via baldassini si arriva ad ammirare il fianco del palazzo comunale e gli arconi di sostegno alla piazza della Signoria opera del gattapone. Da qui si nota l'imonente mole del palazzo dei Consoli. Tornando indietro e prendendo per via Lucarelli si giunge attarverso una scalinata alla piazza della Signoria. Per via dei consoli, a destra del palazzo omonimo, si raggiunge il largo del Bargello, ornato da una fontana a vasca, dove si può ammirare l'elegante palazzo del Bargello del sec.XIII. procedendo verso sinistra si giunge in piazza Giordano Bruno dove sorge la chiesa di S.Domenico. Se si prosegue per via Gabrielli e poi per via Capitano del popolo si può visitare il palazzo del Capitano del Popolo . Ritornando nella via dei Consoli si devia a sinistra per via Galeotti quindi per via Ducale e giungendo voltando di nuovo a destra per via S.Ubaldo si può ammirare il Duomo e di fronte ad esso il palazzo Ducale detto la Corte. Dalla via Ducale si giunge a via XX Settembre e voltando a destra si imbocca via Mastro Giorgio per poi giungere a via Savelli della Porta dove all'estremità sorge la chiesa di Santa Maria Nuova.

Da Gubbio a Monte Cucco

Da Gubbio a Monte Cucco

Da Gubbio, procedendo per la strada che supera le strette del Bottaccione si giunge al valico della madonna della Cima e scendendo si arriva a Scheggia.
Proseguendo verso Sud si passa per Costacciaro fino a raggiungere il Monte Cucco (m 1566). salendo tra boschi di conifere si raggiungono i pascoli dove si ammira uno splendido paesaggio dell'altopiano di Gualdo e dei monti di Gubbio. Dopo 5 km si prosegue per il Ranco di Sigillo (m 1150) con estesi boschi, praterie e sorgenti. L'imbocco della grotta è a m 1390 a strapiombo sul Fosso dell'Acqua Fredda.

Da Gubbio a Valfabbrica

Da Gubbio a Valfabbrica

Partendo da Gubbio l'itinerario da seguire per visitare tutto il comprensorio comincia con una tappa a Scheggia, situata dove la flaminia incrocia il Sentino con il caratteristico ponte a botte. Procedendo verso sud sulla flaminia si incontra dopo pochi km il pittoresco borgo di Costacciaro.
Al quadrivio dell'Osteria del Gatto deviando a destra su un raccordo si giunge dopo 1,3 Km a Fossato di Vico con la parte moderana lungo la strada e il borgo antico sopra uno sperone. Riprendendo la Flaminia verso sud dopo 8km troviamo Gualdo Tadino ai piedi del Monte Serra Santa, sulle cui pendici è visibile la strada bianca che porta alla cima.proseguendo sulla statale che da Gualdo porta a Perugia si giunge a valfabbrica sulla sponda sinistra del fiume Chiascio.

Sentiero Francescano

Sentiero Francescano

L'itinerario ripercorre il tragitto di 46km che San Francesco seguì per la prima volta nel 1206 d.C. andando da Assisi a Gubbio e che successivamente il Santo seguirà per lunghi tratti ogni volta che vorrà raggiungere il Santuario della Verna.
Da Assisi a Pieve San Nicolò
Partendo dall'attuale Porta San Giacomo di Assisi, ci si dirige verso Pieve San Nicolò e da lì si prosegue alla volta di Valfabbrica, fino alla località detta "Il Pioppo". La costruzione della piccola chiesa parrocchiale di Pieve San Nicolò, una struttura architettonica molto semplice a navata unica e con campanile a vela, risale agli inizi del XVII secolo. Le rovine di alcune murature perimetrali, fanno pensare ad un'organizzazione tipica delle fortificazioni ad impianto centrale, con la torre d’avvistamento situata nel mezzo dell’edificato; attualmente purtroppo non resta più alcuna traccia né delle tre porte né della torre.
Da Pieve San Nicolò a Valfabbrica
Alle porte del borgo fortilizio di Valfabbrica, la località detta il "Pioppo" segnava il confine fra i boschi ed i campi coltivati. Le leggende vogliono che, durante il viaggio, San Francesco abbia trovato ricovero nel vicino monastero benedettino, forse quello di Valfabbrica. Oggi Il prospetto principale dell'antica abbazia conserva solamente il rosone centrale e tre monofore nelle fiancate, mentre si è persa completamente la struttura absidale originale.
Da Valfabbrica a Coccorano
Da Valfabbrica si prosegue in direzione di Gubbio, passando il Chiascio e risalendo la strada sotto Coccorano. Alcuni biografi narrano che in questo tratto il frate subì un’aggressione da parte di un gruppo di briganti ed in seguito a ciò chiese accoglienza agli abitanti del posto. Si suppone, senza averne la certezza, che il frate trovò rifugio presso il vicino castello di Coccorano, di proprietà della famiglia Bigazzini di Gubbio ed amica del santo dai tempi delle sue ricchezze terrene. Questa rocca del XI secolo, insieme alle fortificazioni di Biscina e Giomici, si erge a protezione di un ampio tratto della valle del Chiascio. Se da un lato è ancora visibile la grande torre quadrata posta sulla sinistra dell'arco d'ingresso, dall’altro, della chiesa che originariamente risultava inclusa nella cinta muraria, rimangono tracce solo nell’edificio ricostruito a poca distanza dal castello.
Da Coccorano a Biscina
Si continua in direzione Vallingegno, oltrepassando il castello di Biscina, al tempo confine tra i comuni di Gubbio e di Valfabbrica e punto fondamentale per il controllo strategico – militare, grazie alla sua posizione geografica. Biscina, già al tempo di San Francesco, fu sottoposta a numerose dominazioni, che determinarono nelle strutture fortificate continui interventi e restauri . Il prospetto generale del castello risulta alquanto irregolare, proprio per le aggiunte posteriori che spesso non hanno rispettato gli allineamenti preesistenti. Il lato nord della struttura è costituito da due torri che proteggono l'ingresso a corte, la prima a destra è la maggiore, ancora intatta e coronata da merli guelfi, mentre della seconda, a sinistra, rimane ben poco.
Da Biscina a Vallingegno
Lungo la strada si possono ammirare monumenti cardine per il francescanesimo, quali la Chiesa di Caprignone, l'Abbazia di Vallingegno e l'Eremo di San Pietro in Vigneto, tutti sorti su preesistenze pagane.
Da Vallingegno a Fassia
Quasi al termine del tragitto, si possono raggiungere quei luoghi, nei quali sorsero due ospedali: Santa Maria di Fonte Salice o Montebaroncello e Santa Maria Maddalena di Fassia. Luoghi di dolore dove si cercava assistenza e cura soprattutto per i i lebbrosi.
Da Fassia a Gubbio
Ormai in vista di Gubbio, si trovava il lebbrosario di San Lazzaro; intorno al 1240 d.C., furono costruiti la chiesa ed il convento di San Francesco, anche se in principio i francescani si erano stabiliti nella piccola chiesa di Santa Maria della Vittoria - o Vittorina.

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