Il tempietto del Clitunno, situato nel territorio di Trevi, mantiene ancora il nome classico della fiume che vi sorge accanto.
Plinio descrive la sorgente non solo come obiettivo di locale venerazione ma come luogo degno da essere visitato da tutti. L'Imperatore Caligola vi si recò un giorno appositamente ed anche Onorio, viaggiando sulla Flaminia, volle visitare questa sorgente.
Il Tempio posa su di un alto e severo basamento munito di porta nel centro, per la quale si entra in un angusto sotterraneo a forma di T. Il vestibolo presenta sul fronte due pilastri laterali e quattro colonne a sostegno del cornicione e del timpano. Attraverso due avancorpi che fiancheggiano il pronao si accede al vestibolo a cui segue la cella che completa il grazioso edificio.
Tanto nel timpano quanto nella scultura che orna il fronte principale della cella, è scolpito il labaro Costantiniano che internamente conserva il suo monogramma.
Sull'architrave del fronte è incisa l'epigrafe dedicatoria: "Scs deus angelorum qui fecit resurectionem".
Bella Umbria ringrazia il Sig. Massimo Eugenio Micanti, del Centro Restauro Terni, per la collaborazione nella realizzazione di questo articolo.
