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Bosco Di San Francesco

Bosco di San Francesco

Tipologia:
  • Religione e Spiritualità

Descrizione

Non tutti sanno che accanto alla grandiosa Basilica di Assisi si trova il Bosco di San Francesco del Fondo Ambiente Italiano, uno splendido esempio di paesaggio rurale italiano di 64 ettari e oltre 800 anni di storia che attraversa terreni boschivi e campi coltivati, radure e oliveti.
Si accede al Bosco attraverso un portone situato nel muro di cinta di piazza San Francesco, davanti all’omonima basilica. Una volta entrati nel Bosco di San Francesco, la cui prima porzione appartiene ai frati francescani, si osserva la cinta muraria, che in parte rimane alle nostre spalle e in parte circonda ancora il paesaggio forestale. Si tratta di una sezione del lungo perimetro delle mura urbane erette in epoca romana, nel II/I secolo a.C., e ampliate nel XIII/XIV secolo per far fronte all’aumento demografico cittadino.
Procedendo lungo il percorso del Bosco e superando la parte più prettamente forestale, si lascia sulla sinistra il Ponte dei Galli. Proseguendo il cammino verso fondovalle, è possibile scorgere sulla pianura i profili di alcuni edifici. Si tratta dei resti di un articolato sistema architettonico di natura religiosa e rurale, comprendente in origine un ospedale, un monastero e una chiesa benedettini e, nelle adiacenze, un mulino di pertinenza conventuale.

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Una passerella in legno attraversa i resti delle mura originarie; una volta superata si accede all’area dell’antico Hospitalis Pontis Gallorum (Ospedale del Ponte dei Galli), di cui sopravvive parte del recinto esterno in pietra calcarea del Subasio sul lato lungo a est e sull’adiacente lato a sud. Sono tuttora visibili inoltre un’apertura vicino alla facciata della chiesa, tracce di possibili contrafforti e alcune nicchie collocate a diversi altezze, la cui funzione non è ancora stata identificata. Dalle analisi delle tracce murarie, parzialmente interrate, non sono emersi punti di contatto coerenti con la muratura esterna ed è quindi molto probabile che quest’ultima fosse separata dagli edifici presenti all’interno del perimetro. Attivo già nel 1250 e fino alla seconda metà del Trecento, l’ospedale passò, all’incirca con il cambio di secolo, dalla gestione di frati a quella di monache benedettine, entrambi comunque subordinati all’autorità vescovile.

Proseguendo nel percorso si passa poi per il Centro Visitatori del Bosco di San Francesco, realizzato dal FAI all’interno della canonica benedettina. Dal centro visitatori del FAI si può quindi accedere alla piccola Chiesa di Santa Croce, originaria della metà del XIII secolo e modificata in seguito, nel corso del Seicento. Santa Croce può essere ascritta alle cosiddette “cappelle”, luoghi di culto di dimensioni molto ridotte, con ruolo minore rispetto alle pievi, destinate a comunità di campagna.

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