{"id":191811,"date":"2022-07-20T16:44:36","date_gmt":"2022-07-20T14:44:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bellaumbria.net\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/"},"modified":"2022-07-30T17:55:18","modified_gmt":"2022-07-30T15:55:18","slug":"da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/","title":{"rendered":"Da Assisi a Perugia &#8211; L&#8217;incanto del sublime"},"content":{"rendered":"<p><strong>Assisi<\/strong> \u00e8 lo scrigno d\u2019arte dell\u2019Umbria e al tempo stesso il cuore della spiritualit\u00e0 della regione. \u00c8 la citt\u00e0 che ha dato i natali a <em>San Francesco<\/em>, patrono d\u2019Italia e fondatore dell\u2019ordine mendicante, e <em>Santa Chiara<\/em>, fondatrice dell\u2019ordine delle Clarisse. I luoghi francescani sono i protagonisti di questo itinerario, centri di grande spiritualit\u00e0 carichi di testimonianze d\u2019arte, come quelle raccolte nella <em>Basilica di San Francesco<\/em> a firma di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini. Nel tragitto che compiremo per raggiungere Perugia incontreremo anche altri complessi monastici di grande valore storico e architettonico, abbazie benedettine come quelle di Montelabate e di San Benedetto al Subasio. Ma l\u2019Umbria \u00e8 anche terra di antichi saperi artigianali e contadini. Fare una visita nei piccoli centri di Deruta e Torgiano significa immergersi nel miglior artigianato di ceramica della regione e in uno splendido borgo medievale, terra del buon vino e del buon olio.<\/p>\n<p><a title=\"I migliori hotel ad Assisi\" href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/hotel\/assisi\/\" target=\" rel=\" rel=\"noopener\">>>Scopri i migliori hotel ad Assisi per il soggiorno nella citt\u00e0 di San Francesco<\/a><\/p>\n<p><a title=\"Scopri gli agriturismi di Assisi\" href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/agriturismi\/assisi\/\" target=\" rel=\" rel=\"noopener\">>>Prenota un agriturismo ad Assisi e vivi il fascino di una delle citt\u00e0 pi\u00f9 belle dell&#8217;Umbria<\/a><\/p>\n<h3><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-A.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><strong>Assisi terra di Santi.<\/strong><\/h3>\n<p>Ancora oggi Assisi \u00e8 meta di pellegrini di tutto il mondo ed \u00e8 sinonimo di citt\u00e0 della pace e della conciliazione, in virt\u00f9 dell\u2019annuale <em>Marcia della Pace<\/em> che ha superato le sue prime cinquanta edizioni. Ma Assisi \u00e8 anche citt\u00e0 d\u2019arte: merito delle decorazioni di <em>Giotto<\/em>, <em>Cimabue<\/em>, <em>Pietro Lorenzetti<\/em> e <em>Simone Martini<\/em>, autori di un ciclo pittorico di straordinaria intensit\u00e0 e valore, opere di altissima fattura dedicate al cittadino pi\u00f9 illustre, San Francesco. Assisi ha una storia antichissima. Il suo territorio fu abitato gi\u00e0 nel neolitico e gli scavi archeologici hanno portato alla luce testimonianze di vita dell\u2019antico popolo degli Umbri tra il IX e l\u2019VIII secolo a.C. Come spesso \u00e8 accaduto per altre cittadine umbre anche Assisi deve la sua prima urbanizzazione ai Romani che la resero colonia nel 399 a.C. con il nome di Asisium. Fu poi convertita al cristianesimo dal vescovo San Rufino, fu assediata da Federico I Barbarossa e e fu ghibellina all\u2019epoca dei Comuni. \u00c8 in questo periodo, il 26 settembre 1182, che Assisi accoglie la nascita di Francesco Giovanni di Pietro Bernardone, passato alla storia come San Francesco d\u2019Assisi. Figlio di una famiglia benestante dedita al commercio di stoffe, nella cittadina natale ha vissuto le principali vicende della sua conversione e della sua vicenda umana. Fu nel 1205, all\u2019interno della <span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/religione-e-spiritualita\/chiesa-san-damiano-assisi\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Chiesa di San Damiano<\/span><\/a><\/span><strong>, <\/strong>pregando davanti a un crocifisso, che sent\u00ec per la prima volta la voce di Cristo; nel 1208, poi, davanti alla cappella di Santa Maria degli Angeli, in occasione di una messa, ricevette dal signore l\u2019invito a privarsi dei suoi averi e a prendersi cura dei malati e dei poveri ovunque avesse l\u2019opportunit\u00e0 di farlo; fu sempre ad Assisi, nel 1225, che compose il <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"Cantico delle Creature di San Francesco\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/cantico-delle-creature\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cantico di Frate Sole<\/span><\/a><\/span> ed \u00e8 nella <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"Basilica di San Francesco ad Assisi\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/basilica-san-francesco-assisi\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Basilica di San Francesco <\/span><\/a><\/span>che il santo riposa per sempre. Di undici anni pi\u00f9 giovane, anche Santa Chiara, battezzata Chiara Scifi, nasce ad Assisi da una famiglia benestante, compiendo accanto a San Francesco le stesse scelte di vita, travolta dalla forza della predicazione del santo.<\/p>\n<h3><strong>Dalla Basilica di Santa Chiara alla Basilica di San Francesco.<\/strong><\/h3>\n<p>Il nostro itinerario all\u2019interno del centro storico di Assisi parte dalla <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"Basilica di Santa Chiara di Assisi\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/basilica-santa-chiara-assisi\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Basilica di Santa Chiara<\/span><\/a><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">, <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">che si raggiunge comodamente dall\u2019ampio parcheggio Mojano, a ridosso delle mura che cingono la cittadina. Duecento metri appena ed eccoci nell\u2019ampio piazzale della basilica i cui lavori ebbero inizio due anni dopo la morte della Santa per protrarsi fino al 1265. Su disegno dell\u2019architetto Filippo da Campello, la basilica fu eretta sul luogo della chiesetta di San Giorgio. Nella facciata in pietra calcarea a filari bianchi e rosa e con portale gotico, la Chiesa mette in bella mostra di s\u00e9 uno splendido rosone a due giri di colonnine e archetti. Affascinante la soluzione geometrica posta sul lato sinistro, tre ampi archi rampanti che conferiscono stabilit\u00e0 e forza all\u2019intero impianto. L\u2019interno ha una configurazione gotica a croce latina e un\u2019unica navata con transetto divisa in quattro campate. La volta \u00e8 ampiamente affrescata con pitture raffiguranti Santi e Apostoli. Nella cappella \u00e8 conservato il crocifisso originalmente posto nella <\/span><a title=\"Chiesa di San Damiano ad Assisi\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/chiesa-san-damiano-assisi\/\">Chiesa di San Damiano<\/a><span style=\"color: #000000;\"> che si racconta abbia parlato a San Francesco nel 1205, trasmettendogli il messaggio \u00abVade Francisco et repara domum mea\u00bb. Usciti dalla Basilica ci dirigiamo verso destra in direzione di piazza San Rufino dove si staglia il Duomo di Assisi, eretto nel XII secolo, con la sua facciata romanica con tre rosoni e tre portali: al suo interno \u00e8 ancora conservata l\u2019originale fonte battesimale dove sono stati battezzati San Francesco, Santa Chiara e perfino Federico II di Svevia. Dal Duomo proseguiamo per via San Rufino raggiungendo cos\u00ec l\u2019ampia e affascinante piazza del Comune, con la sua fontana, l\u2019alta <em>Torre del Popolo<\/em> (del 1305) e il <em>Palazzo del Capitano del Popolo<\/em>, edificio duecentesco che sulle sue pareti mostra ancora i segni delle misure per la seta, la lana e il lino. Siamo nel centro medievale della citt\u00e0, luogo ideale per fare una pausa nei caff\u00e8 affacciati sui portici. Affacciato sulla piazza anche il pronao del Tempio di Minerva, eretto nel I secolo a.C., incredibilmente integro nel suo impianto architettonico esterno ma nei secoli trasformato nella <em>Chiesa di Santa Maria sopra Minerva<\/em>. Percorrendo via San Rufino e successivamente via Porta Perlici ci troviamo davanti ai resti dell\u2019ampio <em>Anfiteatro Romano<\/em>. Tornati nella piazza del Comune, l\u2019itinerario prosegue percorrendo via Portica e via San Francesco (dove \u00e8 conservata la Pinacoteca Comunale) una lunga strada sulla quale si aprono a ventaglio il Portico del Monte Frumentario, l\u2019Oratorio dei Pellegrini, la Villa dei Maestri Comacini, e che infine ci porta davanti all\u2019imponente Basilica di San Francesco. La costruzione inizi\u00f2 due anni dopo la morte del poverello di Assisi, nell\u2019estate del 1228, il giorno dopo che Papa Gregorio IX lo aveva proclamato Santo. La Basilica cos\u00ec come la conosciamo oggi \u00e8 costituita da due basiliche sovrapposte, una inferiore (la prima ad essere realizzata) ed una superiore (di pi\u00f9 recente costruzione): la scelta di organizzare gli spazi inferiori non come una semplice cripta ma come un\u2019ampia basilica, nasce dall\u2019idea di offrire il pi\u00f9 sublime dei riposi a San Francesco. Entriamo dalla Basilica Superiore, che si affaccia su un ampio giardino e che dal lato sinistro offre un meraviglioso belvedere. La facciata a capanna rappresenta uno dei migliori esempi di architettura gotica italiana con un ampio rosone centrale. L\u2019interno \u00e8 a una navata con quattro campate, con transetto e abside poligonale: gli archi a sesto acuto scorrono sul nostro orizzonte visivo lungo l\u2019intera navata, contribuendo a fornirci una visione prospettica di fuga verso l\u2019altare. Si rimane subito incantati dalla maestosit\u00e0 dell\u2019architettura, dalla luce distribuita dalle ampie vetrate e dagli infiniti colori che emergono dalle decorazioni e dagli affreschi che coprono gran parte dell\u2019Abbazia. Il ciclo pittorico \u00e8 di una rara forza espressiva e colpisce per la sua logica e rigorosit\u00e0, facendosi opera pittorica e storica al tempo stesso: sono narrate storie dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, a firma di <em>Cimabue<\/em>, e dalla Vita di San Francesco per mano di <em>Giotto<\/em>. Colpisce il fatto che Giotto fu quasi contemporaneo di San Francesco e inizi\u00f2 a dipingere il suo ciclo appena settant\u2019anni dopo la morte del santo potendone cos\u00ec raccontare la vita. Chiudiamo la passeggiata passando per la Basilica Inferiore, attraversando in discesa l\u2019incantevole piazza Inferiore San Francesco, con il suo affascinante colonnato, percorrendo via Giorgetti e proseguendo con la scalinata Fontebella che ci conduce alla <span style=\"color: #0000ff;\"><a title=\"Chiesa di San Pietro ad Assisi\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/chiesa-san-pietro-assisi\/\"><span style=\"color: #0000ff;\">Chiesa di San Pietro<\/span><\/a>,<\/span> fondata dall\u2019ordine dei Benedettini nel X sec., con una facciata a tre porte e tre rosoni e con una significativa cappella in stile gotico. Raggiungiamo il parcheggio Mojano attraversando borgo San Pietro, via S.Apollinare e piazza Vescovado.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/agriturismi\/assisi-e-dintorni\/\" target=\" rel=\" rel=\"noopener\">>> Ci sono offerte\u00a0 in scadenza per agriturismi nella zona di Assisi! 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Il progetto dell\u2019edificio che avrebbe accolto le spoglie del Poverello di Assisi prevedeva l\u2019edificazione di due chiese sovrapposte allo scopo di soddisfare l\u2019esigenza del culto del corpo del santo e della funzione di celebrazione eucaristica per i frati del convento. La <em>Basilica Inferiore<\/em> presenta l\u2019ingresso incorniciato da uno splendido portale gotico. Nella Superiore troviamo una semplice facciata a capanna al centro della quale, a rompere la linearit\u00e0 della traslucida pietra locale di costruzione, \u00e8 un rosone cosmatesco circondato, come nella tradizione umbra, dai simboli degli Evangelisti. Il tema decorativo degli affreschi del complesso francescano \u00e8 incentrato sul parallelo e scambievole confronto fra la vita di Cristo e quella di San Francesco, vero testimone della fede cristiana, che ha rinunciato ai beni terreni per meglio avvicinarsi all\u2019esperienza del Figlio di Dio. Anche se l\u2019incontro fra Cimabue e Giotto risulta avvolto nella leggenda (il maestro che scopre il giovane e talentuoso pastorello del contado fiorentino mentre disegna una pecora su una lastra), dobbiamo piuttosto notare quanto questa unione mut\u00f2 l\u2019arte italiana nel corso di pochi decenni. All\u2019interno del cantiere di Assisi Cimabue lasci\u00f2 la sua opera pi\u00f9 grande nella decorazione del transetto e dell\u2019abside della Basilica Superiore, attraverso gli episodi dell\u2019Apocalisse e la celebre Crocifissione, resa ancor pi\u00f9 terribile e apocalittica dal deperimento chimico che ha provocato, per l\u2019inversione dei colori, una sorta di negativo fotografico della superficie pittorica. In questi affreschi, cos\u00ec come nelle altre opere del celebre artista, sono ancora presenti quegli stilemi derivati dall\u2019arte bizantina, o dei Greci, dalla quale il maestro inizia a distaccarsi, trovando poi, in Giotto, il degno prosecutore della sua opera. Giotto seppe avvicinare il divino all\u2019umano, rendendo reale ci\u00f2 che fino ad allora era sempre stato distante dall\u2019esperienza fisica dell\u2019uomo comune e dipingendo, intorno alla figura, uno spazio fisico sempre pi\u00f9 verosimile, solido, un ambiente entro il quale i personaggi potessero muoversi come l\u2019uomo medievale agiva nella propria citt\u00e0. Francesco \u00e8 rappresentato innanzitutto come uomo e non come Santo. Il maestro di Bondone, aprendo alla nuova via dell\u2019imitazione della natura tanto celebrata dalla critica quattrocentesca e cinquecentesca, ha saputo cos\u00ec affrancarsi dall\u2019arte precedente e dar vita a quell\u2019unicum della storia dell\u2019arte rappresentato dalla Basilica di Assisi, degno scrigno dell\u2019esperienza di San Francesco. Il ciclo pittorico di Giotto prevede ventotto affreschi rettangolari incorniciati in uno spazio di 270 x 230 cm.<\/div>\n<h3><strong>Luoghi Francescani fuori le mura.<\/strong><\/h3>\n<p>Sono almeno tre i luoghi francescani di grande interesse appena fuori il centro storico di Assisi: l\u2019<em>Eremo delle Carceri<\/em>, la <em>Chiesa di San Damiano<\/em>, il <em>Sacro Tugurio<\/em> e la <a title=\"Porziuncola\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/porziuncola-assisi\/\">Porziuncola<\/a>. Partiamo dall\u2019Eremo delle Carceri, che pu\u00f2 essere raggiunto anche a piedi uscendo dalle mura di Assisi da Porta dei Cappuccini, un lungo percorso di circa 5 km: in macchina basteranno circa venti minuti circa (verso via delle Fonti del Moiano, Largo Properzio, via Umberto I, via Santuario delle Carceri). Ci\u00f2 che un tempo fu un eremo oggi \u00e8 un affascinante convento costruito da San Bernardino da Siena nel 1400. Il convento nasce attorno alla grotta naturale dove tra il 1205 e il 1206 San Francesco decise di rifugiarsi per stabilire un suo intimo dialogo con il Signore; l\u2019odierna S. Maria delle Carceri ingloba la primitiva cappella dove \u00e8 possibile visitare il luogo del suo giaciglio. Racconta il biografo Tommaso Da Celano, in una versione tradotta del suo testo originale: \u00abAlla periferia della citt\u00e0 c\u2019era una grotta\u2026 Francesco vi entrava, \u2026 e pieno di nuovo insolito fervore, pregava il Padre suo in segreto. Desiderava che nessuno sapesse quanto accadeva in lui l\u00e0 dentro e \u2026 bruciava interiormente di fuoco divino, e non riusciva a dissimulare il fervore della sua anima \u00bb. L\u2019eremo \u00e8 totalmente immerso nella fitta selva del Monte Subasio, un lecceto molto suggestivo dove leggenda vuole che gli uccellini fossero in ascolto della parola del Santo. Attorno al Convento si pu\u00f2 procedere, immersi nella natura, in un percorso lungo il quale si possono ammirare statue in bronzo raffiguranti San Francesco: un luogo di grande fascino che ha la forza di commuovere tutti, al di l\u00e0 del credo religioso. Dall\u2019Eremo delle Carceri riscendiamo a valle per raggiungere in quindici minuti circa la Chiesa di San Damiano (verso via Santuario delle Carceri, viale Giovanni XXIII, via Umberto I, via Valentin Muller, localit\u00e0 San Rufino Campagna), niente di pi\u00f9 distante dall\u2019eremo appena visitato in quanto a isolamento e struttura architettonica: tuttavia questa Chiesa \u00e8 profondamente legata alla conversione di San Francesco; infatti fu davanti al crocifisso contenuto all\u2019interno (l\u2019originale \u00e8 oggi conservato nella Basilica di Santa Chiara ed \u00e8 stato sostituito da una copia) che il Santo sent\u00ec, per la prima volta, la voce del Signore; e fu qui che, secondo la leggenda, San Francesco scrisse il suo Cantico delle Creature. Appena 2 km dividono la <em>Chiesa di San Damiano <\/em>dal <a title=\"Santuario di Rivotorto\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/santuario-rivotorto-assisi\/\">Santuario Francescano del Sacro Tugurio in Rivotorto<\/a> (verso localit\u00e0 San Rufino Campagna, via Frate Fuoco, via Sorella Luna, via Francesca, via della Regola), il primo rifugio di San Francesco, come ricordato ancora da Tommaso da Celano, primo biografo del Santo: \u00abIl beato Francesco era solito raccogliersi con i suoi compagni in un luogo presso Assisi, detto Rivotorto. Ed erano felici, quegli arditi dispregiatori delle case grandi e sontuose, di vivere in un tugurio abbandonato ove potervi trovare riparo (\u2026) Era un luogo cos\u00ec angusto, che solo a gran fatica potevano sedersi e distendersi. Spessissimo per mancanza di pane, si nutrivano di sole rape ottenute a fatica in elemosina qua e l\u00e0\u00bb. Ci\u00f2 che un tempo era solo un capanno coperto di frasche, conosciuto come sacro tugurio, \u00e8 oggi custodito all\u2019interno di un Santuario costruito all\u2019inizio del XIX secolo. E infine arriviamo alla Basilica di Santa Maria degli Angeli (verso via Francesca, viale Patrono d\u2019Italia, via Los Angeles) dove \u00e8 custodita la Porziuncola, un percorso di circa nove minuti e 5 km. La nuova basilica fu costruita tra il XVI e XVII sec. La Porziuncola riveste un ruolo di grande valore per la vita monastica di San Francesco. Originariamente costruita in sola pietra da alcuni eremiti intorno al IV secolo, fu riparata dal Santo e divenne luogo prediletto di preghiera e di ritiro spirituale: fu proprio in questa piccola cappella che San Francesco perse la vita la sera del 3 ottobre 1226. La Porziuncola \u00e8 oggi all\u2019interno di una Basilica costruita tra il XVI e XVII sec. in stile barocco.<\/p>\n<h3><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-B.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/>La meraviglia Benedettina di Montelabate.<\/strong><\/h3>\n<p>Riprendiamo il viaggio per raggiungere l\u2019<em>Abbazia di Montelabate<\/em> o Abbazia di Santa Maria di Valdiponte (via Giuseppe Emili, SS75, Bastia Umbra,Collestrada, SS33bis verso Ravenna\/Ancona, Lidarno, Ponte Felcino, Bosco, Ponte Pattoli, Casa del Diavolo, strada del Piccione, strada Montelabate), un tragitto di circa trenta minuti e 30 km. Completamente circondato da abeti e dalla folta natura del colle di Montelabate, l\u2019imponente abbazia benedettina fu eretta prima dell\u2019anno mille, con ogni probabilit\u00e0 tra il IX e il X sec., in stile romanico gotico. Il severo ed elegante impianto architettonico prevede una facciata con un ampio portale e rosone, e uno splendido chiostro raggiungibile dalla cripta; l\u2019interno ha un\u2019unica navata con volte a crociera e ancora oggi sono presenti due ampi affreschi, una Vergine in Trono col Bambino e una Crocifissione con la Vergine e San Giovanni Battista. La storia dell\u2019Abbazia racconta di un grande potere esercitato su tutto il territorio circostante, della presenza di monaci cistercensi a partire dal XVII sec., dell\u2019acquisizione ad opera del marchese Medicia ridosso dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia e infine, pi\u00f9 recentemente, della propriet\u00e0 della Fondazione Gaslini di Genova. L\u2019Abbazia di Montelabate \u00e8 certamente una delle pi\u00f9 importanti testimonianze architettoniche sacre della regione.<\/p>\n<h3><strong><br \/>\n<strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-C.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-D.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/>Torgiano e Deruta.<\/strong><\/h3>\n<p>Prima di arrivare a Perugia abbiamo due ultime tappe da raggiungere, prima Deruta e poi Torgiano: due soste dedicate, rispettivamente, all\u2019artigianato e ai migliori prodotti primi della tavola,l\u2019olio e il vino. Per arrivare a Torgiano da Montelabate occorrono trenta minuti e 30 km circa (verso strada del PiccioneSP 246, Casa del Diavolo, strada Tiberina Nord, Bosco, SS 3 bis, Collestrada, il Sardo, SP 403 Torgiano San Martino in Campo). Torgiano \u00e8 un piccolo ma delizioso centro medievale nato come naturale espansione di un vecchio castello, un borgo posto alla confluenza del fiume Chiascio con il Tevere in un colle eccezionalmente ricco di uliveti e vigneti. E infatti olio e vino sono ancora oggi il pi\u00f9 importante patrimonio gelosamente conservato dalla comunit\u00e0: \u00e8 <em>Citt\u00e0 del Vino<\/em> (prelibati i suoi vini da invecchiamento: Docg per il Torgiano Rosso Riserva) e <em>Citt\u00e0 dell\u2019Olio<\/em>, a cui la societ\u00e0 Lungarotti ha dedicato due musei (il <a title=\"Museo del Vino\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/museo-vino-lungarotti\/\">museo del vino<\/a> e il <a title=\"Museo dell'Olio\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/museo-olio-lungarotti\/\">museo dell&#8217;olio<\/a>, u viaggio intorno ai metodi e agli strumenti della lavorazione e al tempo stesso intorno al territorio e alla cultura contadina. Appena 10 km e arriviamo a Deruta (SP403 verso via Mario Angeloni, E45 verso Casaccia, Pontenuovo, Deruta), vera e propria capitale umbra della ceramica artigianale grazie alle oltre duecento tra botteghe e societ\u00e0 che operano nella produzione della maiolica artistica, arrivando a coprire circa un terzo del totale nazionale. Di origini romane, Deruta acquisiscela sua competenza artigianale nel tardo medioevo mantenendola integra fino ai giorni d\u2019oggi. Camminare per le strade del borgo significa sfilare tra piccole botteghe e spacci artigianali che espongono manufatti di ceramica colorata, ed \u00e8 un vero piacere trovare angoli di dimore e palazzi storici ornati di mattonelle e cornici prodotte da artigiani derutesi: un\u2019ampia collezione all\u2019aria aperta \u00e8 ospitata nei giardini Milizia de Magnini del centro storico. L\u2019Ex convento di San Francesco ospita un <em>Museo Regionale della Ceramica<\/em> e una <em>Biblioteca specializzata in storia della ceramica<\/em>, che racconta opere e storia delle maestranze locali. A questo punto non resta che arrivare a Perugia percorrendo circa 20 km verso nord (E45 verso Ponte Nuovo); e sar\u00e0 affascinante guardare la citt\u00e0 al tramonto, come posata su un dorso collinare.<\/p>\n<p><a title=\"Agriturismo vicino ad Assisi\" href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/agriturismi\/assisi-e-dintorni\/\" target=\" rel=\" rel=\"noopener\">>>Consulta la lista degli agriturismi vicino ad Assisi per organizzare il tuo soggiorno in Umbria<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assisi \u00e8 lo scrigno d\u2019arte dell\u2019Umbria e al tempo stesso il cuore della spiritualit\u00e0 della regione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":173308,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[660],"tags":[605,604,722,680],"tema_struttura_attivita":[],"target_struttura_attivita":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Da Assisi a Perugia - L&#039;incanto del sublime | Bella Umbria<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Da Assisi a Perugia - L&#039;incanto del sublime | Bella Umbria\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Assisi \u00e8 lo scrigno d\u2019arte dell\u2019Umbria e al tempo stesso il cuore della spiritualit\u00e0 della regione\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Bella Umbria\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/bellaumbria\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-07-20T14:44:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-07-30T15:55:18+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Assisi.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"590\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"443\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/da-assisi-a-perugia-lincanto-del-sublime\/\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/#\/schema\/person\/5f6da8aeb3361eea9d474e986a3a2595\"},\"headline\":\"Da Assisi a Perugia &#8211; 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