{"id":191805,"date":"2022-07-20T16:42:48","date_gmt":"2022-07-20T14:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bellaumbria.net\/da-perugia-a-orvieto-terra-acqua-e-fuoco\/"},"modified":"2022-07-30T17:55:57","modified_gmt":"2022-07-30T15:55:57","slug":"da-perugia-a-orvieto-terra-acqua-e-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/from-perugia-to-orvieto-earth-water-and-fire\/","title":{"rendered":"Da Perugia a Orvieto &#8211; Terra, acqua e fuoco"},"content":{"rendered":"<p>Perugia \u00e8 il capoluogo di provincia della regione e al tempo stesso una nobilissima citt\u00e0 d\u2019arte che merita di essere conosciuta in profondit\u00e0. La sedimentazione storica e stilistica di opere architettoniche sacre e civili fanno di <strong>Perugia<\/strong> un centro di grande interesse turistico culturale e come tale \u00e8 doveroso dedicarle una lunga passeggiata. Proseguiamo poi verso il<strong> Lago Trasimeno<\/strong> non prima di aver fatto una breve sosta a Corciano, rimasto ancora intatto nella sua configurazione urbanistica medievale. Il vasto bacino idrico del Trasimeno mette in mostra alcuni scorci panoramici di rara bellezza e un fitto insieme di castelli, torri e borghi fortificati che rappresentavano, un tempo, un unico vasto sistema difensivo. Prima di arrivare a Orvieto ci attendono altre tre brevi tappe: Citt\u00e0 della Pieve, luogo natale del <strong>Perugino<\/strong>, l\u2019<strong>Abbazia Sette Frati di Piegaro<\/strong> e la <strong>Scarzuola<\/strong>, incantevole complesso architettonico ricco di simboli esoterici e mistici.<\/p>\n<h3><strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-A.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong>Perugia, Citt\u00e0 Augusta.<\/strong><\/h3>\n<p>Nonostante abbondanti ritrovamenti di reperti archeologici facciano pensare che il territorio di Perugia sia stato abitato fin dall\u2019epoca preistorica, il primo assetto urbanistico del capoluogo umbro risale al VI sec. a.C. per mano degli Etruschi che avevano creato una citt\u00e0 su due colli, il Colle Landone (l\u2019attuale piazza Italia) e il Colle del Sole (l\u2019attuale Porta del Sole), il punto pi\u00f9 alto della citt\u00e0 a 493 metri s.l.m. Perugia diventa una delle dodici citt\u00e0 stato della Lega Etrusca: sono ancora visibili alcuni tratti delle mura originali in travertino. Dal III sec. a.C., successivamente alla battaglia di Sentino, Perugia entra sotto il dominio dei romani ed \u00e8 Augusto a conferirgli il titolo di Augusta Perusia. Alla cittadina umbra fu poi persino legato il nome di un imperatore romano, Gaio Vibio Treboniano Gallo, nato a Perugia nel 206.\u00a0Arrivano poi le invasioni barbariche e Perugia \u00e8 costretta al dominio bizantino e dei longobardi fino all\u2019Et\u00e0 Comunale, durante la quale raggiunge il suo massimo splendore; sono di questo periodo alcune delle testimonianze architettoniche pi\u00f9 rilevanti, come la <em>Fontana Maggiore<\/em>, il <em>Palazzo dei Priori<\/em>, l\u2019<em>Universit\u00e0<\/em> ,la <em>Cattedrale di San Lorenzo<\/em>, la <em>Chiesa di Sant\u2019Antonio Abate<\/em>, l\u2019<em>Acquedotto Duecentesco<\/em>, il <em>Convento e Chiesa di Sant\u2019Agostino<\/em>, il <em>Convento di San Domenico<\/em> e l\u2019<em>Ex Convento di San Tommaso<\/em>: nel 1255 si celebra anche l\u2019istituzione del Capitano del Popolo. In epoca rinascimentale Perugia si dota del definitivo assetto urbanistico con opere che ne faranno uno dei musei d\u2019Italia\u00a0all&#8217;aria\u00a0aperta: tra queste <em>Palazzetto dei Notari<\/em>, la <em>Chiesa di Santa Maria Nuova<\/em>, il <em>Convento di Santa Maria Nuova<\/em> (dei Serviti) e il <em>Monastero di San Benedetto dei Condotti<\/em>. A met\u00e0 del XVI sec. la popolazione di Perugia insorge contro lo Stato Pontificio in quella che passer\u00e0 alla storia come la Guerra del Sale; al termine del conflitto, perdendo la battaglia con l\u2019esercito di Papa Paolo III, la Signoria di Perugia vide svanire anche la sua secolare indipendenza e fu di fatto annessa allo stato Pontificio: una sottomissione durata oltre tre secoli,fino al 1860, quando fu annessa allo stato italiano dalle milizie piemontesi. La storia recente della citt\u00e0 umbra \u00e8 legata al suo sviluppo culturale, grazie al sistema universitario, al turismo, al terziario e agli eventi popolari pi\u00f9 celebri come Umbria Jazz, Sagra Musicale Umbra e Festival del Giornalismo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/agriturismi\/perugia-e-dintorni\/\" rel=\"noopener\">>>Vuoi visitare Perugia? Consulta ora le offerte dei migliori agriturismi nelle vicinanze del capoluogo umbro.<\/a><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Una passeggiata in centro.<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abForse far\u00f2 un favore al lettore dicendogli come dovr\u00e0 trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sar\u00e0 di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno \u00bb. (Henry James, Transatlantic Sketches, 1875). Ed \u00e8 con leggerezza e calma che dobbiamo iniziare la nostra passeggiata nel cuore del centro storico di Perugia. Dopo aver posteggiato nell\u2019ampio e comodo parcheggio di piazza Garibaldi raggiungiamo il centro attraverso il lungo percorso di scale mobili che ci conduce nel cuore della <em>Rocca Paolina<\/em>, attraverso un imponente sistema di viabilit\u00e0 pedonale meccanizzato, costruito su progetto dell\u2019architetto Paolo Lattaioli nel 1983.\u00a0L\u2019ingresso alla Rocca \u00e8 come un salto a ritroso nella storia perch\u00e9 ci catapulta in un mondo fuori dal tempo, in una fortezza voluta da Papa Paolo III Farnese nel 1540 successivamente alla gi\u00e0 citata \u201cGuerra del Sale\u201d. Pensata come una vera e propria cittadella all\u2019interno di Perugia, con tanto di strade, vicoli, piazzette, uno stadio in legno per l\u2019antico gioco del pallone e un tessuto urbanistico tipicamente medievale, fu disegnata dall\u2019architetto Antonio da Sangallo il Giovane. Rappresent\u00f2 per secoli il simbolo del potere papale ed oggi \u00e8 il luogo nel quale si celebrano eventi culturali, esposizioni d\u2019arte e fiere, uno spazio quotidianamente vissuto da migliaia di persone che intendono raggiungere il centro storico. Una volta usciti dalla Rocca entriamo nella moderna citt\u00e0 di Perugia direttamente da corso Vannucci, l\u2019arteria pi\u00f9 importante della cittadina. Basta fare pochi metri, girando a sinistra, per ammirare uno splendido belvedere sulla campagna umbra affacciandosi dai <em>giardini Carducci<\/em>: uno sguardo panoramico vasto che nelle giornate di sole rivela un orizzonte profondo. La vista prospettica di corso Vannucci, invece, \u00e8 di tutt\u2019altra bellezza, grazie alle lievi curve disegnate dagli elegantissimi edifici medievali e rinascimentali e all\u2019irregolarit\u00e0 prospettica del percorso: un tempo infatti fu un dorso collinare. Siamo nel cuore della realt\u00e0 pubblica perugina dove si svolge gran parte della vita sociale, economica e commerciale di Perugia; ne sono testimonianza i tanti caff\u00e8 storici che con i loro tavoli coprono gran parte della strada, come il Caff\u00e8 Sandri e il Caff\u00e8 di Perugia, da sempre luoghi prediletti per soste e appuntamenti di lavoro. Sul finire di corso Vannucci, sulla nostra sinistra, si erge il monumentale <a title=\"Palazzo dei Priori\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/palazzo-priori-perugia\/\">Palazzo dei Priori<\/a>, con le sue forme gotiche, la facciata in travertino locale e un impianto architettonico frutto di diversi interventi a partire dal XIII sec. Simbolo del potere politico della citt\u00e0, oggi ospita il <em>Collegio della Mercanzia<\/em>, il <em>Collegio del Cambio<\/em> (dove operavano i cambiovalute e dove \u00e8 conservato l\u2019Autoritratto del Perugino) e la <em>Galleria Nazionale dell\u2019Umbria<\/em> (che raccoglie sculture di Arnolfo di Cambio, la Madonna con Bambino e Angeli di Gentile da Fabriano, la Pala Sapienza Nuova di Beato Angelico e numerose opere del Perugino e del Pinturicchio). Il Palazzo dei Priori \u00e8 uno degli edifici pi\u00f9 importanti del Medioevo e affaccia su <strong>Piazza IV Novembre<\/strong> con un\u2019incantevole scalinata sopra la quale emerge la statua di un grifo, simbolo della citt\u00e0, che introduce alla Sala dei Notari, ambiente finemente decorato con affreschi del XIV sec. Davanti alla Sala Notari, di fronte alla scalinata del Palazzo dei Priori, fa bella mostra di s\u00e9 la <a title=\"Fontana Maggiore di Perugia\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/fontana-maggiore-perugia\/\">Fontana Maggiore<\/a>, opera realizzata alla fine del Duecento da Nicola e Giovanni Pisano, che unisce la creazione artistica all\u2019opera di ingegneria idraulica: la decorazione delle ventiquattro statuette che abbracciano l\u2019intero perimetro della fontana rendono omaggio a personaggi biblici. Alla spalle della fontana domina una parte della <strong>Cattedrale di San Lorenzo<\/strong>, il Duomo di Perugia, costruito tra il XIV e il XV sec.; sono ancora visibili, ai margini dell\u2019imponente struttura della cattedrale, i resti della Loggia di Braccio, opera rinascimentale andata distrutta in un incendio del 1534. Da piazza IV Novembre proseguiamo verso sinistra imboccando la pittoresca Via Maest\u00e0 delle Volte, un percorso che offre uno dei migliori scorci di Perugia tra i resti del medievale <em>Palazzo del Podest\u00e0<\/em> e di un oratorio trecentesco: incantevole lo spazio che si apre davanti a una piccola fontana ancora funzionante, sotto imponenti e ampie arcate a volta. Girando a sinistra raggiungiamo in pochi metri il <em>Teatro Morlacchi<\/em>, centro culturale della citt\u00e0, ma \u00e8 sulla destra, da piazza Cavallotti, che possiamo godere dell\u2019ennesimo punto panoramico della cittadina: si tratta della lunga e ripidissima Scalinata dell\u2019Acquedotto, costruita nel 1254 e lunga circa 3 km, che, attraversata interamente, conduce fino alla zona universitaria e alle mura etrusche: un percorso tanto faticoso quanto suggestivo. Volgendo ancora sulla destra torniamo sul fronte della <em>Cattedrale di San Lorenzo<\/em>, in piazza Danti. E invece di ripercorrere corso Vannucci consigliamo di scendere per Via Calderini e giungere in piazza Matteotti, dove troviamo un delizioso mercato coperto da cui si pu\u00f2 godere del miglior affaccio panoramico di Perugia. Torniamo alla Rocca Paolina percorrendo poche decine di metri attraverso Via Baglioni.<\/p>\n<h3><strong>La presenza dei Templari nella Chiesa di San Michele Arcangelo.<\/strong><\/h3>\n<p>La <em>Chiesa di San Michele<\/em>, o <a title=\"Chiesa di Sant'Angelo a Perugia\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/chiesa-sant-angelo-perugia\/\">Tempio di San Michele Arcangelo di Perugia<\/a>, ( in Via Tempio), leggermente fuori il centro storico e fuori le mura, deriva da un antico tempio pagano, come testimoniano la pianta a forma circolare, alcuni materiali di recupero come le colonne corinzie e simboli di protezione chiaramente pagani presenti all\u2019interno come la stella a cinque punte. Anche nella strada che conduce alla Chiesa, via Garibaldi, sono presenti alcune antiche abitazioni i cui architravi riportano simboli esoterici o alchemici, come il compasso di simbologia massonica o il Sulphur Philosophicum, elemento caro agli alchimisti.\u00a0La Chiesa di San Michele, che risale al V sec. d.C., venne edificata sui resti di un precedente tempio romano, costruito a sua volta su un luogo sacro agli Etruschi. All\u2019interno sono presenti anche indizi che rimandano ai cavalieri templari, dei quali d\u2019altra parte restano, sempre a Perugia, testimonianze di grande rilievo, come la <em>Chiesa Templare di San Bevignate<\/em> costruita intorno alla met\u00e0 del 1200. Qui \u00e8 possibile rinvenire decorazioni con motivi zoomorfi e simboli di grande rilevanza come i due Fiori della vita che spiccano sul portale d\u2019ingresso e che spesso accompagnano la presenza dei Templari per il forte valore simbolico. Chiamato anche \u201cSesto giorno della Genesi\u201d, il Fiore della vita \u00e8 ottenuto graficamente dalla rotazione di sei cerchi corrispondenti ognuno a un giorno della Creazione. Si tratta di un simbolo antichissimo, spesso legato alla forza vivificatrice del sole, che nel corso del tempo \u00e8 stato usato dagli Etruschi, dai primi cristiani copti, dagli Ebrei e persino dai Cinesi.<\/p>\n<h3><strong>La Basilica di San Pietro.\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Poco lontano dal centro storico Perugia ospita un vero e proprio gioiello architettonico, la <em>Basilica di San Pietro<\/em>. Si raggiunge direttamente da corso Vannucci con una camminata di circa quindici minuti (verso via Baglioni, via Santa Lucia, scalette di Sant\u2019Ercolano, corso Cavour, borgo XX Giugno), lungo un percorso che, nella prima parte, ci fa conoscere una Perugia diversa,\u00a0quella del dorso collinare, che obbliga i suoi cittadini a ripidi sali e scendi: le scalinate di Sant\u2019Ercolano, anche per questo motivo, mantengono un fascino particolare. Fin dal primo impatto visivo con la Basilica di San Pietro ci si rende conto della sua imponente mole, ancora oggi immersa nel verde del Monte Calvario: domina su tutto una splendida facciata e un altissimo e snello campanile a cuspide, che si pu\u00f2 ammirare in tutta la sua leggerezza dagli affacci panoramici della citt\u00e0. L\u2019edificio fu eretto alla fine del X sec. sopra una precedente cattedrale del VII sec. La particolarit\u00e0 della struttura sta nel fatto di accogliere un ampio monastero benedettino all\u2019interno di una chiesa: merito dell\u2019architetto Pietro Vincioli, al tempo stesso abate del monastero. L\u2019ingresso nella chiesa \u00e8 di un fascino sorprendente per la ricchezza delle decorazioni, dei marmi, del coro in legno, dei bronzi, degli intarsi e degli affreschi a firma del Perugino, del Sassoferrato, del Guercino (o della sua scuola) e del pittore e architetto Giorgio Vasari. La Basilica di San Pietro ha un\u2019unica navata (con uno splendido soffitto a cassettoni in legno finemente decorato) con numerose arcate laterali sorrette da colonne in marmo; raggiungibile dalla chiesa \u00e8 il monastero con due splendidi chiostri di gusto rinascimentale.<\/p>\n<h3><strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-B.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong>Corciano e il Lago Trasimeno.<\/strong><\/h3>\n<p>Riprendiamo il viaggio verso il Lago Trasimeno facendo una breve pausa a Corciano (verso Ferro di Cavallo, Via Firenze, SS 75bis, Via Antonio Gramsci, Via Giuseppe Di Vittorio, SP 172 Via Pietro Nenni), raggiungibile in appena venti minuti da Perugia. Corciano \u00e8 un piccolo borgo posto su una collina a 400 m. s.l.m, un centro abitativo nato a ridosso di un castello medievale.\u00a0L\u2019ingresso dalla Porta Santa Maria, con il bel torrione al fianco, conduce in un labirinto di vicoli, scorci prospettici decisamente affascinanti. Corciano conserva anche testimonianze d\u2019arte, tra cui gli affreschi degli Zuccari nel Palazzo Comunale e la tavola del Perugino nella Chiesa di Santa Maria Assunta, numerose torri medievali, un castello e un Museo della Civilt\u00e0 contadina. Poco distante dal centro storico, poggiato su un dorso collinare, merita di essere visitato il <em>Convento di Sant\u2019Agostino<\/em>, un complesso monastico in stile gotico eretto nel XIV sec. Poco pi\u00f9 di 10 km dividono Corciano dal Lago Trasimeno, il quarto lago italiano per estensione, con una profondit\u00e0 massima di sei metri e una superficie di 128 km quadrati. Il Lago, dall\u2019inedita forma pressoch\u00e9 circolare, ha vissuto pagine di storia particolarmente rilevanti come quella dello scontro tra l\u2019esercito romano, condotto da Gaio Flaminio, e quello cartaginese, guidato da Annibale, avvenuto nel 217 a.C.: l\u2019evento bellico \u00e8 passato alla storia sotto il nome di \u201cBattaglia del Lago Trasimeno\u201d e fu una delle pi\u00f9 vaste operazioni militari della Seconda Guerra Punica, che cost\u00f2 la vita a ben 15.000 romani suddivisi in quattro legioni. Il Lago Trasimeno \u00e8 di origine tettonica e in misura minore alluvionale, con un solo emissario, il canale dell\u2019Anguillara, ricco di sali minerali e quindi di fauna marina: ne fanno parte il luccio, la carpa, il persico reale, l\u2019anguilla e il pesce gatto. Dallo specchio d\u2019acqua del lago emergono tre piccole isole, la Maggiore, la Minore e la Polvese: questo rende molto suggestivo l\u2019intero orizzonte prospettico. A proposito di belvedere, consigliamo di iniziare la circumnavigazione del lago da Monte del Lago Trasimeno, un piccolo borgo di origine medievale da cui si gode il miglior panorama sul lago; sono ancora visibili le antiche mura che abbracciano il centro storico, con i vicoli stretti che arrivano a sfiorare le sponde lacustri: di grande interesse architettonico sono la meravigliosa Villa Aganoor Pompilj e la Chiesa di Sant\u2019Andrea. Proseguiamo verso il delizioso porto di Torricella giungendo a Passignano sul Trasimeno, la \u201cPerla del Trasimeno\u201d, con la sua elegante <a title=\"Rocca Medievale di Passignano sul Trasimeno\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/rocca-passignano-trasimeno\/\">rocca medievale<\/a> e il centro storico raggomitolato sulle sponde del lago, uno dei porti d\u2019imbarco verso l\u2019Isola Maggiore. Continuiamo lungo il perimetro del lago giungendo prima a Tuoro sul Trasimeno, con il suo <em>Campo del Sole<\/em>, un parco d\u2019arte contemporanea all\u2019aria aperta con ventisette sculture in pietra serena (una sorta di Stonehenge italiana), e poi a Castiglione del Lago, poggiato su roccia calcarea, un tempo quarta isola del Lago Trasimeno, che ospita un centro storico d\u2019impronta medievale perfettamente integro, un paese-castello che \u00e8 sede di una splendida fortezza.<\/p>\n<h3><strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-C.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong>Le orme di San Francesco dell&#8217;Isola Maggiore e l&#8217;Oasi Mistica di Isola Polvese.<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019<em>Isola Maggiore del Lago Trasimeno<\/em> \u00e8 un\u2019oasi naturale abitata da poche decine di persone ed \u00e8 immersa nel verde di ulivi secolari, lecci, cipressi e pioppi. Domina ovunque una grande pace, alimentata dalla presenza delle acque del lago stesso. Si pu\u00f2 percorrere l\u2019isola da destra e da sinistra, sia nel perimetro che all\u2019interno, in una matassa di sentieri, viali e strade che ci conducono nei punti di interesse.\u00a0Usciti dal molo e imboccata alla nostra sinistra Via Guglielmi, incontriamo il delizioso <em>Palazzo del Capitano del Popolo<\/em>, eretto nel XIV sec., con il suo grande orologio sovrastato da una piccola torre; quindi una spiaggetta e poi ancora, sul lungolago, i ruderi di un vecchio mulino e una pietra a forma di dorso di cammello sulla quale la leggenda vuole siano impresse le Orme di San Francesco. Zigzagando all\u2019interno incontriamo due chiese del XII secolo, San Salvatore e San Michele Arcangelo (quest\u2019ultima ampiamente affrescata, con soffitti in legno), ruderi di chiesette e torri, il Palazzo del Capitano del Popolo, del XIV sec., e i resti di uno splendido monastero, la Chiesa di San Francesco, oggi assorbito all\u2019interno del Castello Guglielmi, con la sua corte, la sua rocca e il fascino di una nobile dimora. L\u2019<strong>Isola Polvese<\/strong> si raggiunge invece dal pontile <em>San Feliciano<\/em> e da <em>Tuoro sul Trasimeno<\/em> e, con i suoi circa 70 ettari, \u00e8 la pi\u00f9 estesa delle tre isole del lago. Abbondante di vegetazione e meno soggetto a flussi turistici, l\u2019isolotto ospita notevoli testimonianze architettoniche, come la meravigliosa <em>Fortezza Medievale<\/em> e i resti del <em>Monastero di San Secondo<\/em>, costruito alla fine del XIV sec. La Polvese \u00e8 il luogo ideale per chi desidera vivere il Lago Trasimeno immerso in una vasta oasi naturalistica: a tal proposito si consiglia una visita al <em>Giardino delle Piante Acquatiche<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/agriturismi\/lago-trasimeno\/\" rel=\"noopener\">>> Ci sono offerte\u00a0 in scadenza per agriturismi nei dintorni del Lago Trasimeno! Clicca e consultale subito.<\/a><\/strong><\/p>\n<h3><strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-D.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong>L&#8217;arte del Perugino nella Citt\u00e0 della Pieve.<\/strong><\/h3>\n<p>Lasciando alle spalle le sponde del lago raggiungiamo in circa mezz\u2019ora Citt\u00e0 della Pieve percorrendo 30 km (SR 71 verso localit\u00e0 Lacaioli, Muffa, Moiano, Po\u2019 Bandino, San Litardo). \u00c8 situata a 500 metri s.l.m. all\u2019interno del comprensorio Valdichiana, ai confini con la Toscana. Fondata su un originario insediamento etrusco diviene Castrum Plebis intorno al VII sec., anche se deve il suo primo assetto urbanistico allo sviluppo della Pieve dei Santi Protasio e Gervasio in epoca medievale. Nonostante ci\u00f2 l\u2019odierno borgo conserva una configurazione architettonica tipicamente rinascimentale come dimostra l\u2019eleganza di gran parte dei suoi palazzi, interamente costruiti in mattoni a vista, con portoni e finestre in legno di color chiaro.\u00a0Citt\u00e0 della Pieve \u00e8 anche citt\u00e0 natale di <strong>Pietro di Cristoforo Vannucci<\/strong>, meglio noto come il <a title=\"Il Perugino\" href=\"\/it\/arte-e-cultura\/il-perugino\/\">Perugino<\/a>, il celebre pittore che proprio qui ha lasciato importanti testimonianze della sua arte: L\u2019Adorazione dei Magi presso l\u2019Oratorio di Santa Maria dei Bianchi, la Vergine in Gloria e Santi Gervasio, Pietro, Paolo e Protasio e il Battesimo di Cristo all\u2019interno del Duomo, la Deposizione dalla Croce nella Chiesa dei Serviti e Santi Paolo Eremita, Antonio Abate e Marcello presso la <em>Chiesa di San Pietro<\/em>. Nel 2000 Citt\u00e0 della Pieve si \u00e8 dotata anche di un prestigioso complesso edilizio a firma dell\u2019architetto Mario Botta: affacciato su un pendio collinare, in prossimit\u00e0 delle mura e del monastero di Sant\u2019Agostino, il complesso del nuovo Liceo Scientifico si erge a ventaglio come fosse una fortezza a sei torri interamente rivestita in mattoncini e vetro. Un vero e proprio gioiello di edilizia contemporanea.<\/p>\n<h3><strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-E.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong><strong><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/themes\/bellaumbria\/imgnew\/markers\/giallo-F.png\" alt=\"\" align=\"left\" \/><\/strong>L&#8217;Oasi Mistica della Scarzuola.<\/strong><\/h3>\n<p>Poco meno di trenta minuti separano Citt\u00e0 della Pieve da Montegiove (SS71 verso Monteleone d\u2019Orvieto, Via Giovanni XXIII, Montegabbione, vocabolo Francescane, Montegiove), piccola frazione del Comune di Montegabbione immersa nel verde che ospita una delle pi\u00f9 singolari opere architettoniche d\u2019Italia, il parco mistico della <a title=\"La Scarzuola\" href=\"\/it\/religione-e-spiritualita\/convento-scarzuola-montegabbione\/\">Scarzuola<\/a>.\u00a0Valicata la soglia del complesso della <strong>Scarzuola<\/strong> si offrono alla vista un ampio cortile quadrangolare appartenente a un antico convento e una chiesa, fatti edificare nel Duecento per ricordare il passaggio di San Francesco che nel 1218, proprio in questo luogo, avrebbe costruito una capanna con il fango e la scarsa, una pianta palustre da cui deriverebbe appunto il nome di Scarzuola. Il complesso divenne la sede dei Frati Minori, che rimasero qui fino alla fine del 1700, quando ne presero possesso i Marchesi Misciatelli di Orvieto. Nel 1957 l\u2019architetto <em>Tomaso Buzzi<\/em> rilev\u00f2 la propriet\u00e0 e con lui il convento acquista una nuova veste, colmandosi di elementi e simboli carichi di spiritualit\u00e0. Qualche passo appena e si materializza una bizzarra <a title=\"Citt\u00e0 Buzziana\" href=\"\/it\/storia-e-archeologia\/citta-buzziana-montegabbione\/\">cittadella<\/a> in tufo con un vasto anfiteatro neomanierista innestato sul pendio di una collinetta, il Teatrum Mundi. \u00e8 qui che ha origine un Viaggio iniziatico nell\u2019inconscio: si incontrano sorprendenti monumenti, tra cui la Torre del Tempo con l\u2019Orologio di Uroboro, la Casa-capitello, la Casa-stemma, la Grande Madre e il Tempio di Apollo, e poi ancora un\u2019enorme bocca spalancata pronta ad inghiottirci, la Balena di Giona, simbolo della morte, passaggio obbligato per rinascere e intraprendere il percorso di risalita verso l\u2019Alto. Proprio qui, nella parte pi\u00f9 alta della cittadella, si erge l\u2019Acropoli, dove sono raccolti gli edifici divini della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<div><a href=\"http:\/\/www.bellaumbria.net\/it\/hotel\/orvieto-e-dintorni\/\" rel=\"noopener\">\u00a0<strong>>>Se hai deciso di visitare Orvieto ti consigliamo di contattare ora gli hotel nelle sue vicinanze >> clicca questo link.<\/strong><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perugia \u00e8 il capoluogo di provincia della regione e al tempo stesso una nobilissima citt\u00e0 d\u2019arte che merita di essere conosciuta in profondit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":177280,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[660],"tags":[720,710,722,680],"tema_struttura_attivita":[],"target_struttura_attivita":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Da Perugia a Orvieto - Terra, acqua e fuoco | Bella Umbria<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/from-perugia-to-orvieto-earth-water-and-fire\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Da Perugia a Orvieto - Terra, acqua e fuoco | Bella Umbria\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Perugia \u00e8 il capoluogo di provincia della regione e al tempo stesso una nobilissima citt\u00e0 d\u2019arte che merita di essere conosciuta in profondit\u00e0.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/from-perugia-to-orvieto-earth-water-and-fire\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Bella Umbria\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/bellaumbria\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-07-20T14:42:48+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-07-30T15:55:57+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Piazza-IV-Novembre-Perugia-in-fondo-la-parete-laterale-della-Cattedrale-di-San-Lorenzo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"590\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"324\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/from-perugia-to-orvieto-earth-water-and-fire\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/en\/itinerary\/from-perugia-to-orvieto-earth-water-and-fire\/\"},\"author\":{\"name\":\"admin\",\"@id\":\"https:\/\/www.bellaumbria.net\/#\/schema\/person\/5f6da8aeb3361eea9d474e986a3a2595\"},\"headline\":\"Da Perugia a Orvieto &#8211; 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