Palio della Balestra 2011 a Gubbio
- Bella Umbria
Palio della Balestra 2011 a Gubbio
Entro le antiche mura di Gubbio si conserva ininterrotta, fin dal XV secolo (il più antico documento dove se ne fa parola risale al 1461), l'antica tradizione del Palio della Balestra. Questa gara d'arme si svolge nell'ultima settimana di Maggio, in onore del Patrono Sant'Ubaldo, nella suggestiva Piazza Grande, bella dei suoi trecenteschi palazzi e gremita di folla plaudente ad ogni scoccar di balestra. La Società Balestrieri di Gubbio "ospita" quella di Sansepolcro, con "gara di ritorno" nell'aretino nella seconda domenica di Settembre.
La balestra, o Balista, fu citata ufficialmente per la prima volta in Italia nell'anno 1139, in documenti del Concilio Laterano II°: documenti che la definirono letteralmente "micidiale", tanto che viene considerata la regina della armi del medioevo. A Gubbio apparì durante il tramontare delle istituzioni feudali.
La balestra trae il suo significato dal verbo greco ballein, traducibile con "lanciare, scagliare", e superò per la sua potenza qualsiasi altro ordigno di guerra coevo. È composta di un arco fissato alla sommità di un "tiniere" di legno; quest'ultimo con la sua "noce" permette di trattenere rigidamente la corda che fa flettere l'arco e di liberare istantaneamente la corda stessa per poter imprimere l'impulso al proiettile della balestra, chiamato "veretta","verettone" o "quadrella". Col perfezionarsi dell'arma si sostituì l'arco di corna di bue con legno di frassino, per esser poi definitivamente rimpiazzato con il più forte e più elastico arco d'acciaio.
Vista l'efficacia dell'arma, ogni libero comune formò il suo corpo di balestrieri, e sorsero le Società dei Balestrieri, dalla cui abilità spesso dipendeva l'esito di una battaglia. Ed a Gubbio, che non era meno libero e forte di altri comuni, nacque per poi non più morire la Società dei Balestrieri (Societas Balisteriorum) regolata con un proprio ed autonomo "Breve", tuttora in vigore anche se "modernizzato".
Con l'introduzione delle armi da fuoco e relativi archibugi, sul finire del XV secolo, le compagnie di baliste non ebbero più ragione di esistere ed anzi, spesso vennero viste come portatrici di problemi interni ai comuni. Molte furono sciolte. Ed i pali dei balestrieri, prima finanziati dalle istituzioni e sostenuti e praticati da veri militari, vennero abbandonati. Ne sopravvissero in tutta Italia, trasformandosi in gare annuali tra civili, solamente venti. E la più famosa, senza ombra di dubbio, è il Palio della Balestra di Gubbio.
Accompagnati dal corteo storico, il 29 Maggio i balestrieri della vecchia Biturgio (Sansepolcro) raccoglieranno ancora una volta la sfida della città di Gubbio, varcando le sue porte per gareggiare nell'ambito Palio.
Per informazioni turistiche:
Servizio Turistico Associato - I.A.T. GUBBIO
Via della Repubblica, 15 - 06024 Gubbio (PG)
tel. 075 9220693 - 075 9220790 - fax: 075 9273409
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