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Trekking ai Monti Sibillini

Trekking: consigli per gli escursionisti

 

Una miniguida per tutti coloro che amano camminare nella natura, con tutti i nostri migliori consigli!

Se siete innamorati dei paesaggi naturali umbri, e siete decisi ad organizzare la vostra escursione nella regione, vi proponiamo una serie di suggerimenti pratici che vi saranno utile per organizzare la vostra escursione e per affrontare al meglio l'esperienza del trekking in Umbria.

Se siete ancora indecisi, leggete il nostro articolo sul trekking in Umbria e non avrete più alcun dubbio!

 

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Scegliere il percorso giusto: i gradi di difficoltà

Ogni itinerario è accompagnato dalla segnalazione del grado di difficoltà richiesto, attraverso la classificazione dei percorsi in turistici, escursionistici, per escursionisti esperti, per escursionisti esperti attrezzati e per escursionisti esperti attrezzati da ghiaccio.

Certo si tratta di una scala standard, la difficoltà di un percorso sarà poi percepita in modo differente dal singolo camminatore a seconda della propria esperienza, del proprio allenamento ed anche dei propri limiti.

La classificazione proposta, comunque, è stata elaborata dal CAI (Club Alpino Italiano) tramite l'analisi di vari parametri oggettivi (dislivello, distanza planimetrica, segnaletica) e costituisce un buon dato indicativo di partenza.


Vediamo allora nello specifico i 5 gradi:

  • T = Turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o sentieri larghi e comodi; generalmente non lughi; ben segnalati, non necessitano di particolari doti di orientamento; dislivelli di solito inferiori ai 500m

 

  • E = Escursionistico

Itinerari su sentieri, anche con passaggi su terreni vari (pascoli, detriti, petraie etc); generalmente segnalati, richiedono comunque una certa esperienza nell'orientamento e nella conoscenza del territorio; dislivelli di solito tra 500m e 1000m

 

  • EE = Escursionisti Esperti

Itinerari su sentieri, anche con passaggi in terreni impervi o infidi, pendii senza punti di riferimento o tratti rocciosi; non sempre segnalati, dato il tipo di terreno e la lunghezza necessitano di buona forma fisica e allenamento, oltre che di buona conoscenza della montagne e di tecniche di orientamento; dislivello superiore ai 1000m

 

  • EEA = Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica

Itinerari su sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate, che necessitano di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, casco etc); molto impegnativi sia a livello fisico che di preparazione e uso delle attrezzature

 

  • EEAG = Escursionisti Esperti Attrezzati Ghiaccio

Itinerari in ambienti innevati, che necessitano di attrezzature da ghiaccio (ramponi, piccozza, corda etc); molto impegnativi sia a livello fisico che di preparazione e uso delle attrezzature

 

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Consigli pratici per il trekking

Il consiglio che vi diamo per affrontare al meglio l'esperienza del trekking è certamente quello di munirvi di un'attrezzatura adatta, che deve comprendere: scarpe idonee a lunghi percorsi (meglio se da trekking); vestiti leggeri e comodi; una borraccia d'acqua (in estate anche due) ed uno zaino con il necessario per qualsiasi evenienza.

Suggeriamo di mettere sempre nello zaino un'incerata o k-way per premunirsi in caso di pioggia, e qualche vestito di ricambio.

Inoltre, è importante portare con sé cellulare, documenti, occhiali da sole, crema solare e un piccolo kit di pronto soccorso, con eventuali farmaci personali.

In caso di escursione giornaliera o di lunga durata, non dimenticate di portare un pranzo al sacco con alimenti facilmente digeribili, mentre è sempre consigliato di avere con se' delle cibarie cosiddette "di conforto", in genere cioccolata, frutta secca o barrette energetiche.

Infine, è sempre bene dotarsi di una cartina della zona o meglio ancora di un dispositivo gps adatto alle escursioni.

 

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