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Ponte Delle Torri

Ponte delle Torri

Tipologia:
  • Storia e Archeologia
Indirizzo: Via del Ponte - Spoleto

Descrizione

Il suggestivo Ponte delle Torri di Spoleto è una mastodontica opera a dieci arcate che fa da raccordo tra il Colle Sant'Elia e Monteluco. Si tratta di un ponte che misura una lunghezza di 236 metri e un'altezza di circa 90 metri.

L'attraversamento è costituito da una strada ed un canale dell'acqua, sorrette da arcate ogivali e piloni di pietra. Vi si giunge attraverso una lunga passeggiata panoramica intorno alla Rocca Albornoz di Spoleto, collocata sulla sommità del colle sovrastante.

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Sulla datazione esatta della costruzione del ponte non c'è ancora chiarezza, con gli storici che non si sono accordati in maniera soddisfacente. Alcuni documenti rivelerebbero che è stato costruito nel Duecento, probabilmente sui resti di un antico acquedotto romano. Proprio dalla precedente costruzione avrebbe ereditato la sua funzione, portando a Spoleto l'acqua delle sorgenti di Cortaccione.

D'altra parte sono in molti a considerare la sua datazione più probabile nel XIV secolo. È a quell'epoca che il cardinale Albornoz intraprende le sue opere di costruzione, affidandone la direzione a Matteo Gattaponi. Tuttavia, però, le sue caratteristiche piuttosto tardo-medievali, la sua origine sicuramente anteriore al XIII secolo (testimoniata dai piloni centrali di carattere romanico), e l'assenza dei simboli riconducibili al cardinale lungo la costruzione, sembrano propendere per la tesi dell'antecedenza del ponte rispetto all'epoca di Albornoz.

La sua denominazione "Ponte delle Torri" deriva dal latino "pons inter torres". Tale appellativo gli venne attribuito intorno al XVIII a causa delle due torri che ne sorvegliavano i lati, l'una sul Fortilizio dei Mulini, l'altra in prossimità della Rocca Albornoziana.

Anche qui comunque il dibattito tra gli storici è aperto, poiché alcuni studiosi ritengono che il nome faccia riferimento agli enormi piloni di pietra che sorreggono l'attraversamento. I due piloni centrali, infatti, sono cavi all'interno e presentano delle porte d'accesso che fanno pensare in tutto e per tutto a delle torri ben difese. D'altronde il ponte aveva una posizione strategica non indifferente, dominando una vasta area ed essendo collegato alla Rocca.

 

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Di sicuro c'è che il Ponte delle Torri offre una veduta panoramica molto apprezzata, che si apre su una delle zone più verdi e inalterate della zona pre-appenninica a ridosso di Spoleto.

Fu una veduta che impressionò sicuramente anche Wolfgang Goethe, scrittore e drammaturgo tedesco del Settecento, che dedicò una pagina del suo "Viaggio in Italia". La sua passeggiata per la città è commemorata da una targa posta proprio in prossimità del ponte.

Attraversando il ponte si possono visitare il Fortilizio dei Mulini e la Basilica di San Pietro, oltre ad ammirare la magnifica Rocca Albornoz.