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Chiesa Di San Salvatore

Chiesa di San Salvatore

Tipologia:
  • Religione e Spiritualità
Indirizzo: Piazza Mario Salmi, 1 - Spoleto

Descrizione

La Chiesa di San Salvatore è la più antica chiesa di Spoleto, un interessante e affascinante edificio che affonda le sue radici nel passato locale e in particolare si lega alla presenza longobarda nella regione. La Chiesa è infatti inserita nella lista dei Beni Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO al'interno del circuito "I Longobardi in italia: i luoghi del potere".

Per raggiungere la Chiesa occorre recarsi ai piedi del colle cittadino, a poca distanza dal centro storico, lì dove sorge il cimitero cittadino e lungo la Via Nursina, l'antica via di comunicazione tra Spoleto e Norcia.

Vediamo allora più da vicino la storia e le caratteristiche uniche di questa chiesa.

 

Pillole di Storia: costruzione e restauri della Chiesa di San Salvatore

La Chiesa di San Salvatore è una delle testimonianze più antiche e importanti di arte paleocristiana, oltre ad essere frutto dell'incontro tra arte romano-ellenistica, bizantina e longobarda.

Le origini della chiesa si fanno risalire al IV-V secolo, anche se non c'è ancora oggi accordo tra gli archeologi sulla precisa data di inizio della costruzione. Durante importanti lavori di restauro avvenuti nel 1996, sono stati fatti numerosi ritrovamenti che hanno aiutato gli studiosi a ricostruire parzialmente la storia e gli sviluppi dell'edificio.

Tutti gli elementi originari più antichi collocano l'edificio tra gli esempi di architettura classica eretti a modello di celebrazione della cristianità. E' probabile però che attorno al 540, mentre infuriavano le guerre gotiche, la chiesa sia stata distrutta da un incendio che ha provocato il crollo della facciata e delle navate.

Dopo il lungo periodo di guerre terminate infine con la conquista longobarda del ducato, il nuovo duca di Spoleto Faroaldo si occupa del restauro dell'edificio oramai in pessimo stato, cercando per quanto possibile di riutilizzare materiali e parti superstiti. La ricostruzione sembra terminare nel VI secolo, anche se già il secolo successivo si rendono necessari nuovi restauri probabilmente  dovuti a un evento sismico che colpì la zona.

Un documento benedettino risalente al 815, testimonia come alla fine del VII secolo l'edificio sacro acquisì già il nome di Chiesa di San Salvatore, che venne poi mutato ancora nei secoli e ripreso definitivamente in tempi recenti.

La città di Spoleto riprese infatti possesso della Chiesa con l'Unità d'Italia, ripristinandone il nome e occupandosi nel Novecento degli importanti lavori di restauro necessari per riportale l'edificio al suo antico splendore.

[A seguito degli eventi sismici del 2016, la Chiesa di San Salvatore è nuovamente oggetto di lavori di restauro e messa in sicurezza]

 

Visitare la Chiesa di San Salvatore: cosa vedere  

 

L'interno del'edificio

Di probabile impianto funerario, la chiesa presenta una pianta a tre navate, divise in sette campate da colonne doriche e pilastri. La navata principale termina con un'abside semicircolare e chiusa esternamente da una parete rettilinea, affiancata ai lati da cappelle con volte a crociera.

Le colonne che dividono le tre navate, così come quelle corinzie con trabeazione dorica del presbiterio, sono con grande probabilità spoglie di un tempio romano ancora più antico. Oggi le colonne sono purtroppo legate da muri posti intorno all' VIII secolo quando si resero necessarie in seguito ad un' incendio o ad un crollo nella basilica.

Per buona parte, la chiesa è arricchite dall'ornamentazione architettonica originale. All'interno si sono perse le decorazioni originali a stucco e pittorica, ma possiamo ancora ammirare appunto trabeazioni con fregi dorici impostate su colonne doriche nella navata o corinzie nel presbiterio. Nel presbiterio le colonne sostengono un'alta cupola che termina con una lanterna, e si tratta di un ambiente autentico del IV secolo che non ha subito rifacimenti successivi. Un tempo, qui si trovava il locale adibito al deposito degli arredi sacri e della vestizione del clero.

Un particolare importante è il pavimento nell'abside, poiché vi si trova un resto di impianto opus alexandrinum di epoca romanica.

[Si segnala che attualmente l'interno della Chiesa di San Salvatore non è visitabile] - aggiornamenti in corso


 

Esterno & facciata della chiesa

Oltre al presbiterio con abside, altro elemento dell'edificio primitivo ancora conservato nel tempo è la facciata, che presenta tre portali e altrettante finestre dalle pregevoli decorazioni.

Delle tre porte, solo quella centrale presenta la decorazione completa con croce palmata e girali vegetali a foglie d'acanto, cornici a fusarole, ovuli e dentelli classici. Le altre appaiono oggi murate, anche se è comunque possibile distinguerne gli elementi costitutivi. Inoltre durante i restauri la faccia posteriore della porte centrale ha rivelato l'appartenenza a un monumento funerario romano del I secolo dC.

Per quel che riguarda le finestre, da ammirare è anche qui quella centrale con arco a tutto sesto incorniciato da una ghiera costituita da elementi classici e elementi radiali del tutto inusuali, che richiamano le decorazioni di origine orientale.

Si segnala che gli ornamenti della Chiesa di San Salvatore, in particolare di porte e finestre, furono con tutta probabilità imitati anche in altre costruzioni della zona, così da divenire un vero e proprio segno distintivo delle decorazioni artistiche della zona. L'esempio più evidente è il Tempietto del Clitunno, anch'esso importante testimonianza storico-artistica locale e inserito assieme alla chiesa tra i beni patrimonio dell'UNESCO nello stesso circuito tematico.

 

Una visita al cimitero monumentale

Se vi recate a visitare la Chiesa di San Salvatore, dedicate anche un pò di tempo per una passeggiata all'interno del cimitero civico nella parte monumentale. Questo luogo sacro e mistico è stato progettato nel 1836 dall'architetto Aleandri, conservando il gusto neoclassico nell'area sottostante la Chiesa. Qui uno scalone che ricorda un impianto teatrale collega i diversi livelli con un effetto scenografico molto bello per chi attraversa il viale principale ammirando man mano la Chiesa che si scopre.

Ai lati dello scalone si aprono le area destinate alle sepolture di personalità illustri, con tombe monumentali alquanto singolari che richiamano gli uomini alle quali erano destinate e simboli della tradizione cristiana. Tra queste ne spiccano certamente alcune particolarmente decorate, come la tomba Antonelli con un altare cinquecentesco completamente scolpito, oppure la tomba Bachilli con il dipinto "Madonna e Santi" dell'artista Calvi.

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