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Abbazia Di Sassovivo

Abbazia di Sassovivo

Tipologia:
  • Religione e Spiritualità
Indirizzo: Via Sassovivo, 2, Sassovivo - Foligno
Telefono: 0742 340499

Descrizione

Incastonata in un paradisiaco territorio naturale a soli 6 chilometri dalla città di Foligno, si trova l’Abbazia di Sassovivo.

Una visita in questo luogo spirituale immerso nella natura è un'esperienza intensa, oltre che suggestiva. Il monastero conserva un impianto architettonico piuttosto articolato e un interessante chiostro romanico, che merita certamente di fare tappa in questo complesso. Tutt'intorno, una bellissima lecceta secolare che si estende per circa 7 ettari e costituisce una delle più antiche dell'intera Umbria.

 

Qualche cenno alla storia dell'Abbazia

Sebbene si abbiamo poche notizie sull'origine del monastero, pare che fu fondato nella seconda metà del secolo XI secolo dai frati benedettini della zona. La costruzione venne basata su una preesistente residenza fortificata della famiglia nobile dei Monaldi (di origine longobarda), donata al monaco fondatore Mainardo dal proprietario di allora, il conte Ugolino di Uppello.

A questo stesso periodo risalgono anche le Carte di Sassovivo appartenenti all’Archivio di Sassovivo, oggi conservato presso l'archivio Arcivescovile di Spoleto: una serie di documenti importanti per la ricostruzione della consistenza territoriale e demografica dell'epoca.

La comunità monastica acquisì presto un vasto patrimonio ed ebbe l'appoggio del papato che, a partire dal 1138, la esentò dalla giurisdizione vescovile e dal pagamento delle tasse ai Comuni. All'inizio del '200, dipendevano da Sassovivo ben 92 monasteri, 41 chiese e 7 ospedali. Nella seconda metà del '400, passata ai Benedettini olivetani, l'abbazia cominciò a decadere e nel 1860 fu poi soppressa e demanializzata.

Dopo essere stata sede estiva di un seminario vescovile, per un certo periodo a metà anni '50 l'edificio tornò a pieno regime dando ospitalità ad una piccola comunità di 5 monaci benedettini provenienti dalla Cecoslovacchia. Dal 1979, l'abbazia ospita infine la comunità "Jesus Caritas" ispirata al monachesimo di frontiera del missionario Foucauld, che alterna i servizi pastorali alla manutenzione e alla cura del luogo. Inizialmente, i frati erano affiancati anche dalle "Piccole Sorelle" della medesima comunità, trasferite però in un secondo momento. Ad oggi, quella di Sassovivo è la sede del priorato generale della comunità stessa.

 Nella giornata del 14 settembre, si celebra la dedicazione dell'abbazia alla Santa Croce.

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Visitare l'Abbazia di Sassovivo - Foligno

Dal cortile superiore si entra nella Chiesa, ricostruita dopo il terremoto del 1832 ed in fase di ultimazione di restauro dopo il sisma del 1997.

Dall'atrio che precede la chiesa, una porticina conduce al bellissimo chiostro romanico, opera del maestro romano Pietro de Maria. A pianta rettangolare e interamente in marmo bianco, il chiostro è costituito da un doppio ordine di 128 colonnine abbinate, in parte lisce e in parte a spirale, le quali sostengono 58 archi a tutto sesto e una trabeazione classica con marmi colorati e due liste di mosaici decorati. Solo nel 1314 su un lato vennero inseriti degli archetti gotici decorativi in terracotta.

All’interno del monastero, cui si accede dal chiostro, si possono ammirare pregevoli affreschi, tra i quali ricordiamo, nel refettorio, una Ultima cena, opera di un pittore di cultura tardo manieristica di fine Cinquecento, un San Michele Arcangelo, sopra l’ingresso del refettorio stesso, e una Vergine col Bambino, sopra l’ingresso dell’appartamento dell’abate (sembrerebbe che le ultime due opere siano attribuibili a Tommaso Nasini, artista senese autore della pala d’altare probabilmente del 1744 per la chiesa abbaziale, raffigurante L’annuncio della Passione).

Attraverso i dormitori voltati, di origine duecentesca, si discende alla cosiddetta loggia del Paradiso, che presenta frammenti di affreschi monocromi dei primi del Quattrocento, attribuibili a Giovanni di Corraduccio.

Proseguendo, si avrà modo di raggiungere una seconda loggia, costruita nel 1442, attraverso il riutilizzo di strutture di epoca medievale collocate a protezione di una cripta dell’XI secolo, detta Cappella del beato Alano, residuo di S. Maria del Vecchio (o della Valle), che fu il primo nucleo di Sassovivo. La cripta, riscoperta da pochi anni, venne ricavata da antichi locali venuti alla luce durante i lavori di restauro seguenti il sisma del 1997. Essa è stata consacrata nel 2001 e dedicata a San Marone, eremita siriaco, la cui reliquia, venerata per secoli in abbazia, è stata restituita ai maroniti in occasione del Giubileo del 2000.

Poco distante un'antica fonte e alcuni sentieri che che è possibile percorrere per inoltrarsi all'interno della lecceta secolare che si stende sotto il complesso.

Di seguito, una piccola gallery di foto che ritraggono il Chiostro dell''Abbazia di Sassovivo:

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