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Festa di S. Rita da Cascia, Celebrazioni Ritiane

La festa che Cascia tributa a Santa Rita è particolarmente sentita e articolata: a momenti puramente celebrativi si alternano ampi spazi di riflessione e una liturgia che ormai conta secoli di storia.

È il caso dei “giovedì di Santa Rita”, una particolare devozione nata quasi trecento anni fa e mai interrotta: per i 15 giovedì antecedenti la festa del 22 maggio, si svolgono in diverse ore della giornata, incontri di fede in preparazione della festa.

Le funzioni religiose della novena vedono partecipare i vari comuni della Valnerina, che organizzano votati pellegrinaggi. Nel nome di Santa Rita, aderendo a quel messaggio di pacificazione che la Santa di Cascia ha lanciato nel sec. XV, si realizza un’ampia e collaborativa mobilitazione, e per l’occasione cadono tutti quei particolari campanilismi, quasi fisiologici fra le genti della vallata. 

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Questa autentica esigenza di fratellanza viene manifestata anche con il gemellaggio che, annualmente, Cascia intrattiene con una diversa città italiana o europea: per una buona parte dell’anno avvengono periodici incontri con la città gemellata e si organizzano manifestazioni specifiche, il tutto per creare saldi legami fra le due realtà urbane.

Il messaggio che il Gemellaggio di Fede di Cascia vuole diffondere è incentrato sui valori che Santa Rita ha insegnato alla sua comunità e a milioni di fedeli nei secoli. L’augurio e la speranza che muovono l’unione, sono quelli di vivere insieme questo momento di festa, con grande devozione e fede. Uno dei momenti più suggestivi, durante la visita della delegazione casciana alla città gemellata, è quello dell’accensione della tradizionale “Fiaccola della Pace”, portatrice di speranza cristiana, il cui ardere rappresenta l'amore e la devozione di Santa Rita.

Dalla città gemellata, ogni anno, nei giorni precedenti la festa di Santa Rita - solitamente una settimana prima - parte la “Fiaccola della Pace” che gli atleti del gruppo sportivo più rappresentativo della città, portano, con lunghissime staffette, fino a Cascia. Maratoneti, ciclisti, pattinatori, calciatori… tutti sono giunti puntuali la sera del 21 maggio di fronte al sagrato della Basilica di Santa Rita a consegnare, dopo aver percorso centinaia di chilometri, la fiaccola al Sindaco della propria città. Ed è proprio il Sindaco ospitato che, alla presenza del primo cittadino di Cascia e di tutti i Sindaci della Valnerina, accende la fiamma sul monumentale tripode, a suggello di un’amicizia duratura, atto che dà il via all’accensione delle migliaia di fiaccole che per tutta la notte arderanno a Cascia e nelle colline circostanti: è l’incendio di fede, suggestivo rito di fuoco in onore della Santa degli Impossibili.

Le fiaccole rischiarano una notte frenetica per il continuo arrivo dei pellegrini. L’indomani, i fedeli a migliaia, attenderanno lungo i bordi delle strade lo snodarsi della processione. 

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La sfilata del Corteo, che si unisce alle porte di Cascia alla processione proveniente da Roccaporena, è il momento più atteso da chi vuole vivere le emozioni che la vita di Santa Rita sa rendere ancora nell’animo dei fedeli.

La sfilata è anche particolarmente attesa dai numerosi turisti che apprezzano il rigore storico con il quale, in quadri viventi, viene riproposta la vicenda umana della Santa.

Ed è una vicenda che del Medioevo coglie gli aspetti più forti: nella vita di Santa Rita si parla di amore ed odi, di vita e di morte, di guelfi e ghibellini, in una inconsueta prospettiva tutta al femminile. E mentre altrove a dominare questi eventi ci sono re, condottieri, capitani di ventura, eserciti, qui, a Cascia, protagonista è un’umile donna, piccola di statura, ma incrollabile nella sua fede e determinata nel proporre ideali di pace: il suo esercito è la sua gente, la gente normale, i contadini, i pastori, gli artigiani, i mendicanti, le consorelle del Monastero, quella parte di umanità che la storia la subisce e che ne porta drammaticamente i segni.

Il Corteo Storico si fa ammirare lungo tutto l’itinerario urbano, per giungere poi al Sagrato della Basilica di Santa Rita, ove viene impartita la benedizione

I ruoli si invertono: protagonisti diventano gli spettatori, i fedeli che a migliaia levano alti, rivolti al cielo, mazzi di rose, il fiore amato da Rita, il suo simbolo. Un gesto poetico che rinnova un miracolo del XV secolo.

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Programma Religioso FESTA DI SANTA RITA DA CASCIA

1a DOMENICA DI MAGGIO 
Giornata della vocazione familiare - A ricordo della vita familiare di Rita, vissuta cristianamente con semplicità e laboriosità, numerose famiglie partecipano alla festa, ricevendo in dono una pergamena ricordo ed una rosa

12-20 MAGGIO 
Novena - Nove giorni per prepararsi alla festa del 22 maggio. Al termine di ogni celebrazione in Basilica, i fedeli possono avvicinarsi all’urna d’argento e cristallo che custodisce il corpo di Rita

DOMENICA DI MAGGIO PRECEDENTE LA FESTA 
Processione dello Stendardo - La processione fu istituita nel 1731 per ringraziare l'allora beata Rita della sua protezione sulla città in occasione del terremoto del 1730. Nel tempo, nella processione fu portato anche lo “Stendardo processionale”, fatto dipingere dal Comune di Cascia nel 1614, che raffigurato l'ingresso di Rita nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena e la santa in atto di ricevere la stimmate

20-22 MAGGIO, FESTA DI SANTA RITA

20 MAGGIO 
Presentazione Riconoscimento Internazionale Santa Rita - Ogni anno, un importante personaggio dell’informazione mediatica presenta alla comunità le donne protagoniste del Riconoscimento, chiamate le "Donne di Santa Rita". Il Riconoscimento mira a individuare le donne di oggi “portatrici del messaggio ritiano nel mondo”

21 MAGGIO
Riconoscimento Internazionale Santa Rita - Le donne protagoniste del prestigioso riconoscimento ricevono una pergamena che attesta la loro opera di donne ritiane e il fatto di essersi distinte per aver contribuito a portare il dialogo e la pace, ai nostri giorni.
Transito di Santa Rita -  La cerimonia liturgica del Transito ricorda la morte di Rita: il momento in cui la sofferenza della donna si trasforma in pace e il suo nome entra nella storia.
Fiaccola -  Ogni anno Cascia rivive la tradizione della sera in cui furono in tanti, ad accorrere al monastero per accompagnare Rita nel suo ritorno al Padre. Migliaia di fiammelle accese creano uno spettacolo unico, mentre un atleta giunge con la fiaccola sul sagrato della Basilica. La fiaccola viene così consegnata al rappresentante della Città gemellata con Cascia, che accende il tripode votivo.

22 MAGGIO
Corteo Storico - Si tratta della rievocazione in costume della vita di Rita e della gente del suo tempo. Ogni pellegrino sembra riconoscersi in uno dei figuranti che rappresentano Rita, nelle vesti di figlia, moglie, madre, vedova e suora, ma anche il popolo di Rita, la gente comune, la stessa che tutti gli anni inonda i portici, i vicoli e le piazze di Cascia.
Pontificale - Solenne Celebrazione liturgica in onore di Santa Rita.
Benedizione delle rose - A chiusura del Pontificale, i numerosi pellegrini presenti alzano verso il cielo le rose, quasi a voler raccogliere quanta più grazia possibile dalla benedizione fatta dal celebrante, così da condividerla, al ritorno a casa, con la famiglia e le persone più care.

 

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