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Collegio Del Cambio

Collegio del Cambio

Tipologia:
  • Arte e Cultura
Indirizzo: Corso Pietro Vannucci, 25 - Perugia
Telefono: 075 572 8599
www.collegiodelcambio.it/‎  
collegiodelcambio@libero.it

Descrizione

Il Collegio del Cambio si trova all'interno del Palazzo dei Priori, in particolare nella parte localizzata ad una estremità del palazzo, appena prima dell'innesto di via Boncambi con via Vannucci. Si tratta di alcuni locali celebri soprattutto per la Sala delle Udienze, dove sono conservati degli affreschi del Perugino che costituiscono dei capolavori della pittura italiana del XVI secolo.

Tra il 1452 e il 1457, il luogo fu sede di una potente corporazione denominata "Arte del Cambio" che riuniva i banchieri perugini, detti appunto "cambiavalute", dalla quale deriva il suo nome.

 

All'interno del Collegio del Cambio di Perugia

La porta principale fu disegnata da Lodovico di Antonibo e decorata da ante intagliate da Antonio da Mercatello nel 1501. La prima sala che si incontra è la cosiddetta Sala dei Legisti, il vestibolo. Qui si si trovano alcuni banconi barocchi, intagliati da Giampietro Zuccari negli anni '10 del 1600.

Alla Sala delle udienze si accede subito sulla destra, mentre in fondo si apre la Cappella di San Giovanni Battista, interamente affrescata da Giannicola di Paolo, realizzata nel 1506-1509 da Gasperino di Pietro sulla primitiva chiesa di San Giovanni della Piazza, che era stata inglobata nel palazzo con l'ampliamento quattrocentesco.

Nella volta sono rappresentati il Padre Eterno tra apostoli, evangelisti, dottori della Chiesa, e santi patroni di Perugia, mentre sull'altare si trova un Battesimo di Cristo e ai lati un'Annunciazione. Le pareti laterali sono decorate da Storie della vita di Giovanni Battista e Sibille. Il paliotto dell'altare è opera di Mariano di ser Austerio e raffigura il Battista entro una ghirlanda e un fregio. 

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La Sala delle Udienze

Il monumentale salone denominato Sala delle Udienze era la sede principale della corporazione dei banchieri perugini, che qui si riunivano per le proprie riunioni e attività. La sala presenta una base rettangolare coperta da volte ogivali, i cui spazi sono stati completamente decorati e integrati con gli elementi d'arredamento.

Dopo alcuni interventi di sistemazione architettonica, a partire dal 1490 fu deciso di procedere con la decorazione dell'ambiente. Inizialmente venne chiamato da Firenze Domenico Tasso, per realizzare il bancone e i postergali. Nel 1492 arrivò a Perugia anche la statua in terracotta della Giustizia, probabilmente opera di Benedetto Da Maiano.

Nel 1496 si decise poi di far dipingere volte e pareti, con i lavori che venne appunto commissionati a Pietro Perugino. Considerato il maggior artista d'Italia, Perugino a quel tempo aveva bottega contemporaneamente a Firenze e a Perugia.

Perugino lavorò agli affreschi della sala in particolare tra i 1498 e il 1500, avvalendosi dell'aiuto di di alcuni artisti dell'epoca come Andrea d'Assisi e forse di un giovane Raffaello.

 

Gli Affreschi del Perugino al Collegio del Cambio

Le decorazioni iniziarono dalla volta, che rappresenta tra grottesche una serie di divinità/pianeti, figure allegoriche di ispirazioni astronomica unite a figurazioni mostruose. Si proseguì poi con le pareti, le cui tematiche pare siano state dettate dall'umanista Francesco Maturanzio.

Il ciclo pittorico realizzato si muove tra elementi pagani e cristiani, ispirandosi al ciclo degli Uomini Illustri di Ghirlandaio a Firenze e agli affreschi di Palazzo Trinci a Foligno. Il tema di fondo è il concetto di perfezione dell'uomo sulla terra, da conquistare attraverso l'accordo delle antiche virtù popolari con la nuova rivelazione del Cristianesimo.

Le decorazioni delle lunette riportano le quattro virtù cardinali, rappresentate da altrettanti esemplari dell'antichità, e le tre virtù teologali, con riferimenti ad altrettanti momenti della vita di Gesù:

Alla parete destra si trova la figura isolata di Catone, simbolo di saggezza. Nella prima lunetta la Prudenza e Giustizia sopra sei savi antichi. Sul pilastro divisorio si trova l'Autoritratto di Perugino con l'iscrizione dedicatoria. La seconda lunetta presenta la Fortezza e Temperanza sopra sei eroi antichi.

La parete di fondo ha le lunette della Trasfigurazione e della Natività. Sulla parete destra Dio Padre in gloria tra angeli e cherubini sopra un gruppo con profeti e sibille''. Il pilastro successivo contiene una cartella tra grottesche con la data di completamento dell'impresa: "Anno Salut. MD". 

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