La cittadina di Amelia sorge arroccata su un colle roccioso alle cui pendici si estendono distese di lecci ed ulivi, interrotti dal solo serpenteggiare del fiume Tevere.
Alviano è un borgo di epoca medievale attorniato da verdi colline e immerso in un'atmosfera fiabesca e rupestre al tempo stesso. La storia di Alviano risale agli inizi del feudalesimo. Alviano fu proclamato Feudo dal conte Offredo, della stirpe dell'Imperatore Ottone III, nell'anno 933 sotto il nome latino di Albianum.
Immersa tra le rive del Tevere Attigliano vanta una lunga e antica storia. Il suo nome deriva dal latino Ad Tilium, per le campagne ricche di tigli.
Avigliano Umbro si trova solo a pochi chilometri da Amelia. Si accede alla città dalla Porta Vecchia, elemento di spicco tra i reperti artistici della cittadina, recante ancora il simbolo dell'Aquila con due acquilotti, effige del Comune di Todi, che mantenne a lungo il controllo della cittadina.
La toponomastica del paese di Giove non risale ad un presunto tempio o culto del dio Giove (nessun tempio vi è mai stato trovato benché il culto della divinità fosse diffusissimo in tutto il Lazio) bensì al vocabolo latino "jugum", "vetta" entro due valli, che corrisponde perfettamente alla situazione geografica del paese.
La storia di Guardea, che in origine aveva nome Guardege, ricalca quella di più importanti centri dell'amerino, come Alviano e Lugnano in Teverina.
Posto lungo la Via Amerina, Lugnano in Teverina fu fondato nel 600 d.C. dagli abitanti delle zone limitrofe per proteggersi dalle invasioni dei popoli barbarici prima, e dei saraceni in seguito.
L'origine di Montecastrilli risale ai tempi di Annibale, il quale vi si soggiornò lasciandovi i cosidetti "Castrillorum", che in lingua latina significa "accampamenti".
Il piccolo borgo di Penna in Teverina nella campagna umbra meridionale, presenta molte analogie con gli altri centri del comprensorio amerino.
