L'oasi di Alviano è, con quella di Colfiorito, uno delle due zone di fauna e flora acquatica protette in umbria. Il bacino d'acqua nel quale l'oasi si estende è stato crearto dall'ENEL ad opera di uno sbarramento del fiume Tevere, ed è stato ufficialmente classificato come oasi naturalistica nel 1990 ed affidato alla tutela del WWF italia.
Dal 2001 la diga e la centrale idroelettrica, compresa gran parte delle aree dell'Oasi di Alviano, sono diventate proprietà di Endesa Italia.
Oggi l'oasi si estende per una superficie di 900 ettari, e il livello delle acque molto basso, compreso tra i 20 e 30 cm, ne ha favotito la colonizzazione da parte di specie di uccelli molto rare nel centro italia. Essendo una zona umida e paludosa, la flora è costituita essenzialmente da canneti e boschi idrofili. Tra gli uccelli acquatici che colonizzano l'oasi vanno ricordati: aironi rossi, cormorani, tarabusi, tarabusini, gallinelle d'acqua, porciglioni, folaghe, cannaiole e cannareccioni.
Aironi cinerini, aironi biancho maggiore, germani reali, alzavole, codoni, mestoloni e fischioni risiedono nelle zone meno profonde del lago. Durante le migrazioni vi sostano specie più rare, quali il falco pescatore, il cavaliere d'Italia, il mignattaio. Recentemente persino una coppia di cigni reali ha nididficato nell'oasi (si veda la fotografia sopra). Tra i mammiferi acquatici, la presenza della nutria si è andata espandendo negli ultimi anni.
